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ANCHE GLI ADULTI IMPARANO (BENE) CON IL MINITENNIS

Ci sono dei principi che valgono per tutti, non solo per i bambini

di Enzo Anderloni | 01 maggio 2017

Ci sono dei principi che valgono per tutti, non solo per i bambini. Ecco perché anche gli adulti possono cominciare con palle più sgonfie, campi più piccoli e regole semplificate. I vantaggi sono moltissimi, a partire dal divertimento

di Gerardo Brescia, I.S.F. R. Lombardi

Il Minitennis anche per gli adulti? Si può fare ed è anche molto divertente. Già da molti anni la Federazione Italiana Tennis, attraverso il suo progetto didattico più rappresentativo, il Fit Junior Program, utilizza il Minitennis come fase del percorso formativo essenziale per l’avviamento al tennis. Il Minitennis è un gioco-sport, ovvero un progetto didattico basato su principi di apprendimento motorio e sull’utilizzo di mezzi didattici adeguati, con l’obiettivo di integrare l’apprendimento con il divertimento. In quanto gioco-sport, anche il minitennis è caratterizzato da:

attrezzi di gioco facilitanti (palle e racchette); spazi di gioco ridotti (campo e rete); regole semplificate; azioni di gioco (non più soltanto gesti tecnici).

Solitamente con il Minitennis ci si riferisce al mondo dei bambini, ma oggi vogliamo chiederci: si potrebbe utilizzare questo strumento formativo per far appassionare anche gli adulti e insegnare loro a giocare a tennis? Possiamo affermare con certezza che le fasi di apprendimento di un tennista, ovvero quelle rappresentate dal percorso minitennis, perfezionamento, specializzazione e allenamento, non si basano esclusivamente sull’età degli allievi ma soprattutto sulle loro competenze.

Cinque tipi di palle
Partiamo dunque subito con il concentrarci in particolare sulle palline utilizzate. Ecco di seguito le varie tipologie, che vengono indicati attraverso l’uso dei colori rosso, arancio, verde e giallo (immagine 1):

gommapiuma red (75% più lenta di una normale e di diametro più ampio) orange (50% piu lenta di una palla normale) green (o mid, 25% piu lenta di una palla normale) yellow (o normale)

L’utilizzo di palle depressurizzate e di spazi di gioco ridotti, nello specifico, produce quattro vantaggi: attivazione del binomio pratica-successo, attivazione del binomio pratica-divertimento, l’interattività in tempi rapidi e il corretto apprendimento della tecnica. Ma pensateci un attimo. Non sono forse questi gli stessi obiettivi che vuole raggiungere un principiante di qualsiasi età iscrivendosi a un corso di tennis? Recenti studi della federtennis australiana, riguardo le differenze in termini di didattica tra palla green e palla yellow (normale) effettuati su un campione di circa 200 principianti di diverse nazioni, dimostrano che i giocatori che praticano il tennis con palla di tipo mid commettono molti meno errori rispetto a quelli che lo praticano con la palla normale. Inoltre, la palla mid, viaggiando a una velocità inferiore del 25% rispetto a quella standard, dà più tempo agli allievi di pensare alle scelte da compiere, migliorando molto più rapidamente la tattica di gioco. Non è finita, perché questa tipologia di palla, rimbalzando a un’altezza inferiore del 25% rispetto a quella normale (immagine 2), permette una qualità dell’impatto ottimale, contribuendo ad apprendere più rapidamente la corretta tecnica di gioco.

Anche l’ITF ci crede
Sulla base di questi studi, l’Itf ha dato vita a un progetto chiamato TennisExpress che sta avendo un successo incredibile in tutto il mondo e che basa la sua filosofia proprio sull’applicazione di alcuni principi del Minitennis all’universo dei principianti di tutte le età. Insomma, come recita un famoso slogan proprio dell’Itf, “il tennis è divertente se sai servire, scambiare e giocare i punti”. L’utilizzo di palle depressurizzate, campi di dimensioni ridotte e regole semplificate, rappresentano la strada più rapida per raggiungere tale obiettivo. Anche per gli adulti.