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SONO OBBLIGATO A MOSTRARE IL SEGNO? RISPONDE L'ESPERTO

Le domande - Sulla terra battuta siamo obbligati a far vedere il segno

di Enzo Anderloni | 30 aprile 2017

Le domande - Sulla terra battuta siamo obbligati a far vedere il segno? E se in doppio colpiamo il paletto?

Le risposte - Siamo entrati nel pieno della stagione agonistica e ci giungono tante richieste di ulteriori chiarimenti su casistiche che abbiamo trattato (anche di recente) ma che spesso si ripropongono durante una partita di tennis. Dunque riteniamo giusto approfondire e magari anche ripetere.

Il primo quesito è: una volta chiamata la palla fuori è obbligatorio far vedere il segno all’avversario? Quando fa fede la chiamata originaria? Il caso richiesto dal nostro lettore ovviamente fa riferimento a partite disputate su campi in terra battuta. Partiamo dal presupposto che non esiste una obbligatorietà nel mostrare un segno chiamato fuori: diciamo che questo è riconducibile a una opportuna dimostrazione della correttezza di una chiamata effettuata. Infatti sulla terra, in presenza di una chiamata per una palla che rimbalzi vicino a una riga, si rende opportuna l’individuazione del segno della palla chiamata. Non a caso può essere sia controllata dall’arbitro (se presente) che anche dall’avversario (in caso di partite giocate senza arbitro) il quale può anche attraversare la rete per verificare l’effettiva correttezza della chiamata. Ci si può invece rifiutare di individuare il segno quando la palla è nettamente fuori dal campo e non avrebbe senso mostrarlo.
Nel caso in cui invece il segno non fosse individuabile per una qualche ragione (segno illeggibile, si fosse perso il segno o non sia facilmente individuabile) oppure in caso di discordanza tra i segni mostrati dai giocatori (in caso di partita giocata senza arbitro), vale la chiamata originaria, cioè quella effettuata dall’arbitro - se presente - o dal giocatore dal cui lato è stata effettuata.

Lo stesso lettore ci chiede anche: se in un doppio viene colpito il palo che regge la rete (palo da doppio) cosa succede? Le regole del tennis prevedono due differenti esiti nel caso in cui il paletto da doppio (o da singolare nel caso in cui si giochi un singolo) sia colpito da un giocatore nel rimandare una pallina. Se il paletto dovesse essere colpito da una palla rimandata da un qualunque giocatore durante lo scambio, e la pallina dovesse rimbalzare nel giusto lato del campo, esso sarà considerato buono e il gioco continuerà.
Nel caso in cui, invece, il paletto dovesse essere colpito dalla pallina nel servire una prima o una seconda palla di servizio, questo determinerà un fallo da parte del giocatore. La differenza è data dal fatto che il servizio, come sappiamo, deve necessariamente avere una traiettoria diagonale rispetto al lato presso cui esso si effettua. Di conseguenza se nella traiettoria la palla dovesse colpire il paletto, sarebbe fisicamente impossibile che quella palla possa rimbalzare nel giusto campo se quel paletto non fosse presente e se non fosse colpito. Ecco perché esiste una differenza tra il paletto colpito da una palla durante uno scambio e il paletto colpito durante l’effettuazione di un servizio.