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NEL 2013 ANCORA NADAL. E SERENA TRIONFA 11 ANNI DOPO

Il 2013 è l’anno del ritorno al successo della Williams, che si era imposta nel 2002

di Enzo Anderloni | 29 aprile 2017

Il 2013 è l’anno del ritorno al successo della Williams, che si era imposta nel 2002. Intanto Nadal ritrova Federer in finale ma non si ripete la supersfida del 2006: Rafa vince facile il 7° titolo. E il nostro countdown continua…

di Alessandro Mastroluca - Foto A. Costantini

2013
Vincitore: Rafael Nadal (SPA)

Manacor, 3 giugno 1986
Non c’è fine al dominio di Rafa Nadal al Foro Italico. All’ottava finale in nove partecipazioni, lo spagnolo conquista il titolo per la settima volta. Non è un percorso facile, però. Perde due set, nel quarto di finale contro David Ferrer e in un terzo turno stellare contro Ernst Gulbis che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, come il tennis non sia uno sport matematico. Si può vincere anche facendo meno punti. Non tutti i punti sono uguali. Quando la palla pesa di più, Nadal dà il massimo, gli avversari scendono. Quel giorno del 2013, il pubblico del Foro ha imparato due lezioni. Si può vincere facendo meno punti. Si può perdere giocando un tennis sublime.
Il confronto con Federer, il trentesimo scontro fra i due più grandi rivali dell’era moderna, è la seconda finale più breve agli Internazionali BNL d’Italia. Alla 20a partita decisiva contro lo svizzero, la 79a in carriera, Nadal infila il successo numero 20 negli scontri diretti e conquista il titolo numero 56, il ventiquattresimo in un Masters 1000. Da inizio stagione, il maiorchino ha vinto 36 partite su 38 e disputato otto finali consecutive per la prima volta in carriera, un traguardo riuscito per l’ultima volta proprio a Federer nel 2007. Tornato a inizio stagione dopo sette mesi di infortunio, diventerà a Parigi il primo a vincere uno stesso Slam otto volte e a superare le 35 vittorie stagionali sul rosso. Nonostante lo stop a Wimbledon con il belga Darcis, l’avversario con la più bassa classifica che l’abbia battuto in uno Slam, chiuderà la stagione tornando al numero 1 del mondo per la prima volta dal 2011. Il ritorno del re.

Serena Williams (USA)
Saginaw, 26 settembre 1981
Come a Roma, solo a Roma. Come Serena Williams, solo Serena Williams. Nell’estate del 2013, a undici anni di distanza dalla prima volta, la più anziana giocatrice di sempre a tornare al numero 1 del mondo conquista il Foro Italico. È una stagione trionfale per Serena che firma il titolo a Brisbane e scrive la storia a Miami. In Florida batte tre top 5, Li Na, Radwanska e in finale Sharapova, e diventa così la quarta giocatrice dopo Evert, Graf, Navratilova a vincere uno stesso torneo almeno sei volte. Conferma poi il titolo sulla terra verde di Charleston, battendo in semifinale Venus nel primo scontro tutto in famiglia dai WTA Championships del 2009, e a Madrid. A Roma Serena non incontra ostacoli. Conosce solo trionfi. Lascia quattro game a Laura Robson, appena uno a Dominika Cibulkova.
Ne perde due con Carla Suarez Navarro nei quarti e tre contro Simona Halep in semifinale. La finale contro Victoria Azarenka, che l’ha battuta a Doha a inizio stagione, non ha storia. Serena porta a casa 41 punti su 74, firma la diciassettesima vittoria consecutiva sulla terra battuta e raggiunge i 51 titoli, l’ottavo sul rosso. In cinque partite, Serena Williams ha perso solo 14 game. A Roma, solo Evert (1975) e Sabatini (1991) hanno fatto meglio nell’Era Open, lasciando 13 giochi. Serena allunga a 24 la striscia di vittorie di fila, la sua più lunga in carriera. La porterà fino a 34, a una dal record di Venus, ma si fermerà contro Sabine Lisicki a Wimbledon. Ma gli 11 titoli complessivi (tra cui Parigi e Us Open) e i 12 milioni di dollari vinti fanno del 2013 una delle migliori stagioni della regina della Wta.