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MIOMIR KECMANOVIC, IL DJOKOVIC DI DOMANI

Questa settimana è salito al best ranking, saldamente tra i Top 500

di Enzo Anderloni | 28 aprile 2017

Questa settimana è salito al best ranking, saldamente tra i Top 500. Nato a Belgrado, proprio come Nole, ha incrociato spesso sui campi d'allenamento il connazionale n.2 Atp. Leader delle classifiche junior, ha raggiunto la prima “semi” Challenger

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Colpi puliti, talento da vendere e stimmate da predestinato. Miomir Kecmanovic, attuale numero 1 del ranking Itf under 18, sembra avere tutte le carte in regola per iniziare a confrontarsi con continuità nel circuito professionistico. Il diciassettenne serbo ha raggiunto due settimane fa la sua prima semifinale a livello Challenger in quel di San Luis Potosì (Messico), proiettandosi tra i primi 500 giocatori del mondo. Tecnicamente già molto completo, Kecmanovic non vanta un’altezza invidiabile e un fisico prestante, ma il tennis messo in campo non lascia alcun dubbio sulle sue grandissime potenzialità.

Da Belgrado alla Florida
Miomir nasce a Belgrado il 31 agosto 1999 da Dragutin e Maja, entrambi chirurghi. Il tennis entra nella sua vita all’età di 6 anni quando, profondamente annoiato durante una vacanza in famiglia sul monte Zlatibor, viene portato per la prima volta in campo dai nonni. Un vero e proprio colpo di fulmine con il tennis cambia la vita del piccolo Miomir, che già da giovanissimo inizia a vincere tornei in tutta la Serbia. Nel 2013 l’agente Alexei Nikolaev nota Kecmanovic in un torneo in Russia e se ne innamora tennisticamente. “La sua tecnica era già di alto livello - racconta Nikolaev - ma ciò che mi impressionò fu la capacità di portare a casa il torneo nonostante nei primi giorni avesse sofferto di un infortunio abbastanza serio. Miomir ha grandissima motivazione e non ha paura di nulla”. Pochi mesi dopo Kecmanovic si trasferisce in Florida, alla IMG Academy, agli ordini di coach Josè Lambert. “Non credo che i miei genitori fossero felici della mia partenza - racconta Kecmanovic - ma hanno capito subito che era la mia grande occasione per diventare un tennista professionista”.

Stimmate da campione
L’esordio under 18 a livello internazionale giunge nell’ottobre del 2013 quando Kecmanovic, appena quattordicenne, si presenta al via nel torneo di Grado 4 di Boca Raton, nel quale viene sconfitto da Daniel Maese. L’esordio negativo non traumatizza il serbo, che vince le successive 26 partite conquistando quattro titoli e una finale. Il primo grande trionfo giovanile giunge all’Orange Bowl del 2015, quando supera uno dopo l’altro tre grandi talenti ‘Next Gen’ quali De Minaur, Blanch e Tsitsipas. A livello Slam il miglior risultato è la finale raggiunta a New York nel 2016, sconfitto dall’enfant prodige canadese Felix Auger-Aliassime. L’anno successivo Kecmanovic si qualifica per la sua prima finale Futures, a Orange Park, dove viene sconfitto da Shapovalov. Il 2017 è la stagione del primo titolo da professionista, conquistato a Sunrise perdendo un solo set. “L’obiettivo era vincere il mio primo Futures - racconta il serbo - per poi, quando sarò pronto, passare prima ai Challenger e poi al circuito Atp. Bisogna salire e crescere per gradi, senza fretta”. Eppure la prima semifinale Challenger a San Luis Potosì pare certificare un livello già piuttosto alto considerata l’età. Nel frattempo è arrivato anche l’esordio, seppur nelle qualificazioni, nel Masters 1000 di Miami. “E proprio in Florida ho giocato quello che, a oggi, ritengo essere il mio match perfetto (6-2 6-4 allo svizzero Laaksonen, n.114 Atp; ndr)”. Le caratteristiche per arrivare ai piani alti sono evidenti anche se le variabili del tennis, in positivo e negativo, sono infinite. Ma Kecmanovic sembra piuttosto sicuro di sé: “Se continuo così finirò l’anno sicuramente tra i Top 300”.

Tra Djokovic, Messi e LeBron
La grande fonte di ispirazione di Miomir Kecmanovic è certamente Novak Djokovic. Lo ha incrociato più di una volta sui campi d'allenamento, ricevendo preziosi consigli. “È incredibile - spiega il giovane serbo - come Nole sappia venire fuori dai momenti difficili durante i match. La sua forza mentale è straordinaria. Extra tennis? Amo tutti gli sport, basket su tutti. I miei idoli sono Lionel Messi e LeBron James. L’ultimo libro che ho letto? Il Codice da Vinci di Dan Brown”.

La scheda di Miomir Kecmanovic
Nato a Belgrado, l'1 agosto 1999
Altezza: 183 cm, peso: 75 kg
Coach: Josè Lambert
Ranking: 460 (best ranking)
Ranking Itf under 18: 1
Titoli Futures: 1
Titoli Itf Under 18: 10