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CHE STORIA, DAGLI STAGE ESTIVI PER AMATORI A… AUCKLAND

Lorenzo Benanti ha 59 anni e grazie a un’estate a Serramazzoni si è appassionato al tennis

di Enzo Anderloni | 25 aprile 2017

Lorenzo Benanti ha 59 anni e grazie a un’estate a Serramazzoni si è appassionato al tennis. Da lì, è arrivato a qualificarsi per i World Masters Game in Nuova Zelanda. “Non è mai troppo tardi per vivere da campioni”

di Claudia Pagani

Il circuito Fit-Tpra è proprio come una grande famiglia i cui membri hanno tutti la stessa passione, il tennis. Capita di incontrare la casalinga o la donna in carriera, il pensionato, l’imprenditore o il Presidente del Collegio Nazionale dei Periti Agrari che nonostante un lavoro e una carica impegnativa che costringe a viaggi e trasferte per tutta Italia e all’estero, trova comunque lo spazio per coltivare la sua grande passione. Lui è Lorenzo Benanti (nella foto a destra), che accanto alla “ventiquattrore” tiene nel baule borsone e racchetta pronta all’uso. Attualmente è al n.30 del ranking Fit-Tpra, circuito a cui si è iscritto nell’agosto 2015. La sua avventura inizia poco prima, quando il 59enne torinese resta colpito dalla presenza nella sua città di numerosi sportivi, non più giovanissimi, per i World Masters Games di Torino del 2013. Sono le Olimpiadi della seconda, terza e quarta età: possono gareggiare ex atleti professionisti e non, dai 35 anni in su fino a quando gambe, cuore e cervello decidono di non andare in pensione.

L’avvicinamento al tennis
È allora che il nostro “fighter” si pose la domanda “ma chi glielo fa fare?”, cosa spinge questo variegato esercito a radunarsi ogni quattro anni in qualche angolo del mondo? Sono le stesse ragioni che spingono i tennisti amatoriali a scendere in campo e rimettersi in gioco. La sfida sportiva, oltre che esaltare l’ego del giocatore, è un’efficace medicina per esorcizzare i malanni o le malinconie. Iscriversi a un evento grande slam amatoriale, gli Australian Open a Bergamo, Wimbledon a Gaiba, il Roland Garros a Roma, gli Us Open a Milano, permette di coniugare sport e turismo, il tutto con il collante dell’amicizia. Il terreno dello sport è fertile per incontrare compagni d’avventura, magari con la famiglia al seguito. Ci si diverte, il tempo passa più piacevolmente.
Così l’anno seguente (siamo nel 2014) Lorenzo si avvicina al tennis, uno sport mai praticato prima se si escludono le poche palline gialle colpite da ragazzino in cortile contro il muro. Inizia a giocare con gli amici e a prendere lezioni, finché nell’estate 2015, quasi per caso, legge un trafiletto che parla di stage estivi per adulti organizzati dalla Fit per i fighters del Tpra. In tre giorni si informa, si organizza, si iscrive al circuito amatoriale e prenota una vacanza di tennis a Serramazzoni.

Il bis a Serramazzoni e… Auckland
Dopo l’entusiasmante esperienza vissuta a Serramazzoni, Lorenzo si sente sempre più in forma e sicuro di sé, tanto che nell’ottobre 2015 prepara il borsone da tennis e si mette in viaggio verso Nizza, dove vengono organizzati gli European Masters Games. Si presenta nel doppio con il compagno Massimo Nagliero: arrivano secondi. È una grande soddisfazione per chi da poco si dedica a questo sport. Lorenzo oggi è tra i più assidui frequentatori del circuito Tpra, a Torino tutti lo conoscono per la correttezza e la simpatia, sempre pronto a confrontarsi, lui Limit 45, con giocatori dal power ben più alto. Non poteva mancare nel suo percorso un secondo stage per adulti, sempre a Serramazzoni, nell’agosto 2016.
“L’esperienza dello stage - dichiara Benanti - è stata eccezionale dal punto di vista umano, perché si incontra tanta gente in un ambiente spartano ma ben curato che ricorda le vacanze in colonia che si facevano da ragazzini, in una struttura dedicata esclusivamente al tennis in cui tutti sono pronti a collaborare e a darsi una mano. Ma è eccezionale anche dal punto di vista tecnico, offrendo una preparazione di alto livello, grazie al lavoro con istruttori bravissimi che ci guidano e supportano con professionalità in ogni sessione di allenamento”.

Una giornata agli stage
I partecipanti agli stage vengono divisi in classi (il più omogenee possibile) di 5-6 giocatori la cui giornata è cadenzata con turni di allenamento di un’ora e mezza al mattino e al pomeriggio. Le ore “buche” vengono occupate con sessioni di tennis nei campi liberi o con brevi pause rinfrescanti in piscina per poi concentrarsi sulla propria videoanalisi o sulla tattica da adottare nei tornei Fit-Tpra che si svolgono nella settimana in loco. Insomma una full immersion di tennis che lascia soddisfatti.

I World Masters Game
Sicuramente la partecipazione agli stage ha comportato una crescita, un miglioramento nel gioco di Lorenzo, tornato più forte di prima tanto da riuscire a vincere i provinciali Limit 45 di Torino, qualificandosi così per le fasi finali del Campionato Nazionale a Roma dove rappresenterà la sua città a fine maggio. Ma prima l’attende un altro grande traguardo, Benanti e il compagno Nagliero, qualificati per i World Masters Games 2017, sono in partenza per Auckland, Nuova Zelanda, alla rincorsa di un sogno: l’emozione di gareggiare per la propria nazione e magari di sentir risuonare, con la mano appoggiata al cuore, le note dell’inno di Mameli, mentre si alza il tricolore.