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PIOVONO RISULTATI SULLA NEXT GEN

Facciamo il punto sui protagonisti della Race to Milan e sulla corsa alle Finals di novembre

di Enzo Anderloni | 12 aprile 2017

Facciamo il punto sui protagonisti della Race to Milan e sulla corsa alle Finals di novembre. Zverev domina, ma le buone prestazioni si susseguono di settimana in settimana. E Quinzi si qualifica per il suo primo Atp 250

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Milano e le Atp Next Gen Finals si avvicinano. La Next Gen vuole iniziare a vincere, oltre che a convincere. A più di tre mesi dall’inizio della stagione 2017, infatti, è giunto un unico titolo ‘giovane’ (Alexander Zverev a Montpellier), ma la crescita della nouvelle vague Atp è fragorosa ed esponenziale. Ricordiamo che ad accedere alle Atp Next Gen Finals saranno i primi 7 classificati della “Race to Milan” più una wild card assegnata dagli organizzatori.

Sascha vola, i russi inseguono
Alexander “Sascha” Zverev (nella foto a destra) è senza dubbio l’under 21 che meglio si sta comportando in questi primi mesi di stagione. Il tedesco, classe 1997 e numero 20 Atp, che aveva conquistato il titolo nell’Atp 250 di Montpellier (secondo in carriera dopo San Pietroburgo 2016) a Miami ha raggiunto uno splendido quarto di finale ottenendo, contro Stan Wawrinka, la quinta vittoria contro un Top 10 in carriera dopo i successi su Berdych, Federer, Thiem e ancora Wawrinka. E ha messo in mostra un tennis tecnico, tattico e maturo. Nella “Race to Milan” il vantaggio di Zverev sul secondo in classifica, Daniil Medvedev, è di ben 260 punti. La leadership del tedesco non sembra in discussione. Ad inseguire Alexander ci sono due tennisti russi: il già citato Daniil Medvedev, classe 1996 e finalista a inizio anno a Chennai, e Andrey Rublev, 20 anni da compiere a ottobre, che si sta mettendo in luce sia a livello challenger che Atp. Tra loro spicca il norvegese Casper Ruud, appena diciottenne, semifinalista a sorpresa nel torneo Atp 500 di Rio de Janeiro.

Obiettivo Milano, 5 (e più) yankee pronti a stupire
Dal quinto all’undicesimo posto della “Race to Milan” sono presenti ben cinque tennisti statunitensi, tre dei quali sarebbero attualmente qualificati per le Atp Next Gen Finals. Jared Donaldson (nella foto a destra), Taylor Fritz ed Ernesto ‘Neto’ Escobedo stanno ottenendo risultati significativi sia a livello challenger che Atp, ma non sono molto distanti anche Frances Tiafoe, che ha impressionato a Miami contro Roger Federer, e Noah Rubin. La nuova generazione di yankee, che può vantare in ‘rosa’ anche il gigante Reilly Opelka, il talentoso Stefan Kozlov, Michael Mmoh e Tommy Paul, sembra poter dare elevate garanzie per un ritorno al vertice del tennis statunitense nei prossimi 5-10 anni.

Il Canada sogna
Il tennis canadese, al confronto dei “cugini” a stelle e strisce, non ha mai avuto così tanti giovani pronti a dominare il circuito. Denis Shapovalov e Felix Auger-Aliassime, non ancora maggiorenni, stanno bruciando le tappe e sembrano essere già pronti per il salto nel circuito maggiore. Shapovalov, classe 1999, ha conquistato a Drummondville il primo titolo challenger della carriera issandosi sino al n.172 Atp, mentre Auger-Aliassime, vincitore a 16 anni appena compiuti del torneo junior degli Us Open, a suon di risultati nei Challenger e nei Futures è già arrivato alla piazza mondiale numero 378. Il lavoro di Tennis Canada, che vede tra i coach anche l’italiano Roberto Brogin, è eccellente anche nel settore femminile. Tra le ragazze più interessanti vanno segnalate Bianca Andreescu (classe 2000 e numero 189), Francoise Abanda (classe 1997 e numero 194) e Katherine Sebov (classe classe 1999 e numero 295).

Italiani in crescita
Anche l’Italia, dopo un inizio in sordina, si sta facendo valere nella “Race to Milan”. Matteo Berrettini, classe 1996 romano, è il migliore degli azzurri grazie al diciannovesimo posto in classifica ottenuto con la finale del challenger di Quanzhou e con il successo nel $25.000 svizzero di Oberentfelden. Un nuovo cambiamento riguarda invece Gianluigi Quinzi (nella foto sotto): il marchigiano ha scelto come base di lavoro la Tennis Training School di Foligno, dove potrà allenarsi insieme a ottimi giocatori come Luca Vanni, Thomas Fabbiano e Stefano Travaglia agli ordini di coach Fabio Gorietti. La collaborazione è partita dal torneo Atp 250 di Marrakech, dove Quinzi ha superato le qualificazioni (battendo Evgeny Donskoy, n.99 Atp, unico a essersi imposto in stagione su Roger Federer) conquistando la prima partecipazione in carriera in un main draw Atp.