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2010: L'ANNO DEI CONQUISTADORES

Nell’edizione che chiude il primo decennio degli anni Duemila è la Spagna a dominare con un Rafael Nadal che fa uno storico en plein sul rosso

di Enzo Anderloni | 08 aprile 2017

Nell’edizione che chiude il primo decennio degli anni Duemila è la Spagna a dominare con un Rafael Nadal che fa uno storico en plein sul rosso. Chiuderà da n. 1 del mondo. Maria Josè Martinez Sanchez compie l’impresa più inattesa. E il nostro conto alla rovescia continua…

di Alessandro Mastroluca – Foto A. Costantini

2010
Vincitore: Rafael Nadal (SPA)

Manacor, 3 giugno 1986
Ha impiegato appena cinque anni, Rafa Nadal, per eguagliare i 17 titoli nei Masters 1000 che Andre Agassi aveva raccolto in quattordici stagioni. Nei primi tre mesi del 2010 ha vinto 16 partite su 20, ma senza conquistare titoli. Perde in finale a Doha mancando due match point, si ritira contro Murray nei quarti all'Australian Open, cede in semifinale a Indian Wells e Miami. A Montecarlo, però, la storia cambia. Nel Principato diventa il primo nell'era Open ad alzare uno stesso trofeo per sei anni di fila. Cede appena 14 game in cinque partite, il suo record, e inizia una striscia di 55 successi in 61 partite fino a fine stagione, la seconda che chiuderà da numero 1 del mondo.
Rinfrancato dal trionfo monegasco, al Foro Italico Nadal lascia solo un set, nella semifinale contro Gulbis sul nuovo Centrale, di gran lunga la miglior partita del torneo. Lo spagnolo si impone 6-4 3-6 6-4 dopo due ore e 47 minuti di battaglia, in cui a lungo il lettone comanda il gioco salvo arrivare più stanco sul traguardo. In finale, la prima fra due connazionali nella storia del torneo dal 1969, dal trionfo di John Newcombe su Tony Roche, piega David Ferrer in una domenica uggiosa di festa e di pioggia. In poche settimane, Nadal diventerà il primo giocatore a vincere Montecarlo, Roma, Madrid e Roland Garros nella stessa stagione e, allo Us Open, sarà il più giovane nell'era Open a completare il Career Grand Slam. Un trionfo completo.

Vincitrice: Maria José Martinez Sanchez (SPA)
Yecla, 12 agosto 1982
Il 2010 a Roma è l'anno della Spagna. È soprattutto la settimana di Maria José Martinez Sanchez. Catalana di di Yecla, viene da una terra di regolaristi ma pratica l'arte del serve & volley. Numero 26 del mondo “Pepa”, questo il suo soprannome, è una delle prime allieve della Juan Carlos Ferrero Academy si rivela nel 1999 con il titolo all'Orange Bowl under 18. Il salto di qualità nel circuito WTA, però, è durissimo. Nel 2004, poi, scopre di essere incinta ma perde il bambino. Non molla, decide di concedersi un'altra chance. Il 2008 è l'anno della sua rinascita, segnata dalla prima finale in carriera a Barcellona. L'anno successivo maturano anche i primi titoli in singolare, a Bogotà e soprattutto Bastad, in finale su Caroline Wozniacki, e della prima vittoria contro una Top 10, al Foro Italico su Nadia Petrova agli ottavi. Dodici mesi dopo, Roma è il teatro della sua impresa più memorabile. Martinez Sanchez, nomen omen, va sotto di un set e di un break all'esordio ma riesce a ribaltare la situazione contro la russa Alla Kudryatseva. Batte poi Francesca Schiavone, Wozniacki, Safarova e Ivanovic senza perdere un set. In finale riscopre la palla corta e fa impazzire Jelena Jankovic, la settima giocatrice ad aver eliminato Venus e Serena Williams nello stesso torneo. Maria Josè è la nuova regina di Roma. È la prima spagnola ad alzare il trofeo al Foro Italico dal 1996. E firma così la più grande sorpresa della storia recente degli Internazionali BNL d'Italia.