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ALEXANDER ZVEREV SEMPRE PIÙ IN ALTO

260 punti in più del più diretto inseguitore nella Race To Milan per il giovane tedesco che con i quarti di finale a Miami ha scavato un piccolo solco

di Enzo Anderloni | 05 aprile 2017

260 punti in più del più diretto inseguitore nella Race To Milan per il giovane tedesco che con i quarti di finale a Miami ha scavato un piccolo solco. Best ranking anche per Jared Donaldson

di Alessandro Nizegorodcew - foto Getty Images

Alexander Zverev prende il largo nella “Race to Milan”. Il tedesco, grazie al quarto di finale raggiunto nel Masters 1000 di Miami, tocca quota 565 punti, ben 260 in più rispetto al secondo in classifica Daniil Medvedev. In Florida, dopo il bye all’esordio, il 19enne di Amburgo (compirà 20 anni il prossimo 20 aprile) ha superato Yen-Hsun Lu 6-2 6-1 prima di annullare tre match point a John Isner al terzo turno in una maratona terminata 6-7(5) 7-6(7) 7-6(5). Negli ottavi di finale Zverev ha messo in campo una prestazione sublime per battere Stan Wawrinka, primo favorito a Miami: Sascha si è imposto in rimonta 4-6 6-2 6-1 dominando secondo e terzo parziale. Nei quarti la corsa del tedesco si è interrotta contro Nick Kyrgios, che ha chiuso un bellissimo e spettacolare match per 6-4 6-7(9) 6-3. Nel ranking Atp Zverev è ora n.20.

Jared Donaldson vola al best ranking
Jared Donaldson (n.5 della “Race to Milan”) ha disputato un grande torneo a Miami. Lo statunitense, classe 1996 e n.75 Atp (best ranking), ha raggiunto in Florida gli ottavi di finale dopo aver superato le qualificazioni e, nel main draw, Kyle Edmund e Mischa Zverev prima di approfittare del ritiro di Milos Raonic. Al 4° turno è stato poi battuto da Jack Sock per 6-2 6-1. A livello Challenger continua a stupire il classe 1999 francese Corentin Moutet, bravo a raggiungere la semifinale sul veloce indoor di St. Brieuc issandosi sino al n.395 Atp. Nei Futures sono giunti ben 4 titoli firmati Next Gen: ad alzare il trofeo al cielo nel fine settimana sono stati Lenny Hampel (austriaco, classe 1996), Edan Leshem (israeliano, 1997), Yusuke Takahashi (giapponese, 1997) e Hubert Hurkacz (polacco, 1997).