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2009: L'ANNO DEL POKER DI RAFA A ROMA

Siamo sempre più vicini agli IBI17 e con il nostro contro alla rovescia storico si sta per chiudere il primo decennio degli anni Duemila

di Enzo Anderloni | 01 aprile 2017

Siamo sempre più vicini agli IBI17 e con il nostro contro alla rovescia storico si sta per chiudere il primo decennio degli anni Duemila. Rafael Nadal ha preso decisamente il comando della terra rossa mentre nel femminile c’è spazio per l’impresa di Dinara Safina, grande… sorella d’arte

di Alessandro Mastroluca – Foto A. Costantini

2009
Vincitore: Rafa Nadal (SPA) - Manacor: 3 giugno 1986

E’ Rafa Nadal il vero imperatore di Roma, il principe del Foro Italico. È il primo a conquistare quattro titoli agli Internazionali BNL d'Italia. È l'ultimo acuto di una stagione monca per l'infortunio al ginocchio. Un anno cominciato con l'epico trionfo all'Australian Open, dopo le 5 ore e 14' di semifinale contro Fernando Verdasco e la prima vittoria su Federer in uno Slam sul duro. Diventa il quarto giocatore dopo Jimmy Connors, Mats Wilander e Andre Agassi a vincere almeno un major su tre diverse superfici, e conquista a Indian Wells il suo tredicesimo Masters 1000. Dopo i quarti a Miami, sulla terra rossa scrive la storia. È il primo, a Montecarlo, a vincere un 1000 per cinque anni di fila. Estende il suo dominio a Barcellona e agli Internazionali BNL d'Italia. Arriva in finale perdendo appena 18 game. Batte Andreas Seppi, che gli strappa il primo game di servizio del torneo ma poi nulla può fare. Domina 6-1 6-0 Soderling, che poche settimane dopo sarà il primo a batterlo nel suo regno, al Roland Garros. Supera 6-3 6-3 Verdasco, all'ottava sconfitta consecutiva, e Fernando Gonzalez, che ha vinto tre dei primi quattro confronti diretti ma per la quinta volta non gli toglie nemmeno un set. La finale, di fatto, dura fino al tiebreak del primo set. Novak Djokovic si inchina all'ottava sconfitta su otto sulla terra rossa. Deve accontentarsi di fare l’imitazione di Nadal nella cerimonia di premiazione. E osservare il quarto trionfo dell'imperatore di Roma.

Vincitrice: Dinara Safina (RUS) - Mosca, 27 aprile 1986

Per anni, Dinara Safina è stata solo la sorella minore di Marat Safin. Ha vinto 12 titoli WTA, è diventata numero 1 del mondo pur senza Slam all'attivo, ma con tre finali perse, ma le è rimasta l'etichetta di promessa non del tutto mantenuta. Figlia del direttore del Tennis Club Spartak di Mosca, cresce nel mito di Steffi Graf e Martina Hingis, ma presto deve abbandonare l'idea di seguire le geometrie della svizzera. Col suo tennis fatto di forza e non di sottigliezze tattiche, a Roma nel 2006 batte Kim Clijsters, Elena Dementieva e Svetlana Kuznetsova, prima di essere sconfitta in finale proprio da Hingis convinta che potrebbe anche fare meglio di suo fratello. La svolta arriva nel 2008. Vince a Berlino, battendo anche Justine Henin che avrebbe annunciato il ritiro dopo una settimana, e si lancia verso la finale al Roland Garros, salvando un match point a Sharapova e Dementieva, e l'oro olimpico di Pechino. Il 2009 è la sua stagione migliore, incastonata dalla finale all'Australian Open e a Parigi, dalla semifinale a Wimbledon e dalle 26 settimane al numero 1 del mondo. Agli Internazionali BNL d'Italia, Dinara piega in semifinale Venus Williams nel match del torneo: tre ore e nove minuti di battaglia segnata da 70 vincenti e 93 errori complessivi. Safina è una lottatrice, odia la sconfitta, e in finale, dopo tre vittorie al terzo set, lascia cinque game a Svetlana Kuznetsova che si prenderà poi la rivincita al Roland Garros. Diventa così la prima russa nell'albo d'oro del torneo e smette di essere solo la sorellina di Marat.