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MATTEO BERRETTINI, DALLA CINA CON FURORE

Seconda finale a livello Challenger in carriera (persa contro il pugliese Fabbiano), avvicinamento ai Top 250 Atp e ingresso nei primi 20 della Race to Milan

di Enzo Anderloni | 31 marzo 2017

Seconda finale a livello Challenger in carriera (persa contro il pugliese Fabbiano), avvicinamento ai Top 250 Atp e ingresso nei primi 20 della Race to Milan. Dalla Cina il ventenne romano torna carichissimo: “Le Atp Finals di novembre? Un sogno”

di Alessandro Nizegorodcew - foto Antonio Milesi

“Le Atp Next Gen Finals sarebbero un sogno, ma è troppo presto per pensarci. Quel che è certo è che Milano vivrà un evento di altissimo livello”. Parola di Matteo Berrettini, il giovane italiano del momento. Grande servizio, ottimo dritto, testa sulle spalle e spirito di sacrificio, il ventenne romano (compirà 21 anni il 12 aprile) ha raggiunto la seconda finale challenger in carriera sul cemento cinese di Quanzhou, nella quale è stato sconfitto in un derby tutto italiano da Thomas Fabbiano. “In Asia mi sono trovato piuttosto bene - ha detto Berrettini -, i campi non erano velocissimi e sono contento del tennis che ho espresso. Adesso? Mi sono regalato un paio di giorni di riposo e poi inizierà la stagione sulla terra battuta”. Grazie alla finale a Quanzhou Berrettini arriverà a pochi passi dai Top 250, entrando prepotentemente nei primi 20 posti della “Race to Milan”.

Alla corte di Santopadre
Matteo Berrettini nasce a Roma, nel quartiere Nuovo Salario, il 12 aprile 1996. Sin da piccolo segue le orme di papà Luca, buon giocatore a livello regionale. Il primo maestro a intravedere grandi potenzialità in Matteo è Raoul Pietrangeli, direttore tecnico del Circolo Magistrati della Corte dei Conti, che insieme allo staff del club capitolino ne costruisce le basi tecniche. Nel 2011 Berrettini si trasferisce al Circolo Canottieri Aniene, alla corte dell’ex Top 100 e ‘davisman’ Vincenzo Santopadre, con cui nasce immediatamente una grande intesa. A livello Itf under 18 conquista 6 titoli, tra cui il prestigioso evento di Grado 2 di Salsomaggiore, issandosi sino al n.52 del mondo. Il salto nel professionismo non è particolarmente traumatico e Matteo riesce a salire piuttosto repentinamente nel ranking Atp ma due importanti problemi fisici, prima al polso sinistro e poi al ginocchio, ne bloccano a lungo l’attività agonistica.

Un infortunio per… rinascere
Berrettini, a causa di un problema congenito al ginocchio, è costretto a rimanere lontano dai tornei dal febbraio all'agosto 2016. “La chiave di tutto è stato far capire a Matteo che avrebbe dovuto vivere l’infortunio come un’occasione - ha spiegato coach Santopadre - così come sono riusciti a fare, ad altissimo livello, due campioni come Roger Federer e Juan Martin Del Potro, rientrati nel circuito in grande forma”. In quel periodo Matteo lavora sul servizio, rendendolo un’arma straordinaria, sull’efficacia del diritto, sul rinforzare la parte alta del corpo “e ovviamente sul rovescio, che ha ancora grandi margini di miglioramento. Ha saputo sfruttare, con grande tenacia e determinazione, sei mesi che avrebbero potuto portare a un calo di motivazioni. Ed è stato così che è tornato più forte di prima”. Berrettini rientra ad agosto e, dopo alcuni buoni piazzamenti nei Futures, conquista la finale nel challenger di Andria, battendo tra gli altri Chiudinelli e Robredo prima di arrendersi a Luca Vanni.

Dalla Cina a Milano?
“Non penso alle Atp Next Gen Finals - ha spiegato Berrettini - ma è ovvio che sarebbe un sogno potervi partecipare. Sarà un grande evento. Il mio under 21 preferito? A prescindere dalla classifica dico Alexander Zverev, che sta esprimendo un livello di tennis eccelso. Mi piacciono anche i russi Khachanov e Medvedev, giocatori solidi e di talento. Le prequali agli Internazionali BNL d’Italia? Ancora non ho deciso, ma giocare al Foro Italico nel torneo di casa sarebbe fantastico. Nel 2015 ho avuto l’onore di scendere in campo come sparring partner di Roger Federer, sarebbe un sogno se ora potessi affrontarlo in un match ufficiale”.

LA SCHEDA DI MATTEO BERRETTINI
Nato a Roma, 12 aprile 1996 (20 anni)
Ranking Atp: 260 (dal 3 aprile)
Altezza: 194 cm, peso: 86 kg
Coach: Vincenzo Santopadre
Best Ranking Itf Under 18: 52 (1 dicembre 2014)
Titoli Futures: 2