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Andy Murray

I Numeri

2013
L'anno del trionfo a Wimbledon
2
Le medaglie d'oro Olimpiche
3
I titoli nei tornei dello Slam
Match
Numero uno del mondo

Murray ce l'ha fatta il 7 novembre 2016, scalzando Djokovic grazie a una seconda parte di stagione di altissimo livello

Match
77 Sport Management

La sua agenzia, con la quale segue dal punto di vista manageriale (e non solo) una selezione di talenti britannici di vari sport

Vittoria
Problemi all'anca

A causa di un'anca ha perso quasi due stagioni, da metà 2017 a metà 2019. Si è operato nel gennaio 2019, quando aveva quasi perso le speranze

Il Profilo

All’anagrafe Andrew Barron Murray, più comunemente noto come Andy, il tennista di Dunblane (Scozia) ha vissuto la sua consacrazione sportiva nel 2013, quando ha vinto il titolo a Wimbledon, primo britannico a riuscirci 77 anni dopo Fred Perry. Proprio il numero 77 sarebbe diventato uno dei suoi simboli, oltre a dare il nome alla 77 Sport Management, l’agenzia fondata dallo stesso Murray che si occupa di accompagnare una selezione di giovani talenti britannici (di varie discipline) verso i loro obiettivi sportivi.

Figlio di William Murray e Judith Erskine, colei che l’ha avviato al tennis e l’ha seguito per i primi anni della sua carriera, Murray è fratello minore del doppista Jamie anche lui capace di arrivare al numero uno del mondo, nella classifica di doppio. Nel 1996 i due sono scampati al massacro della scuola elementare di Dunblane, che frequentavano, sfuggendo alla follia di un uomo che uccise 16 bambini e un’insegnante.

Murray ha raggiunto il numero uno della classifica Atp nel 2016, grazie a una incredibile seconda parte di stagione. In carriera ha giocato undici finali nei tornei del Grande Slam, vincendone tre (due a Wimbledon e una allo Us Open), oltre ad aver conquistato altri 42 titoli nel Tour (fra i quali 14 Masters 1000), due medaglie d’oro Olimpiche e la Coppa Davis con la Gran Bretagna, nel 2015. A metà 2017 Murray ha iniziato ad accusare problemi all'anca destra, che l’hanno portato a un passo dall’addio. Tuttavia, nel gennaio del 2019 si è convinto a tentare la strada dell’intervento chirurgico, e qualche mese dopo è tornato nel Tour.