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L'angolo dell'insegnante

Insegnare? Per farlo ci sono tre stili

Fra tutte le tipologie di allievi che un insegnante può avere, quella dei giovani agonisti è una delle categoria più difficili da seguire. Oggi, gli stili di insegnamento principali sono tre, divisi in base all’approccio dell’insegnante, può o meno autocratico.

di | 07 settembre 2019

Nell’insegnare ai giovani tennisti agonisti, categoria difficile da seguire in quando molto variegata e molto soggetta – data l’età  - ad aprirsi anche ad altri aspetti della vita, i principali metodi d’insegnamento comuni sono tre:

- autocratico (fai come dico io)
- democratico/partecipativo (coinvolgi gli atleti nel processo decisionale)
- laisssez-faire (permetti al gruppo di fare ciò che vuole fare)

AUTOCRATICO
Un approccio autocratico è quello in cui l‘allenatore è dogmatico, spesso intimidatorio e sottolinea la sua autorità sull’individuo o sul gruppo. Ama parlare, non ha mai veramente imparato ad ascoltare e non accoglie i feedback dei suoi giocatori.

DEMOCRATICO/PARTECIPATIVO
Senza dubbio questo è il più efficace e consigliato fra i tre stili. Questi di allenatori dimostrano ed informano in modo professionale, ed in qualsiasi momento della lezione sono sempre aperti a feedback e domande. Ascoltano le domande poste e cercano soluzioni o risultati positivi. Promuovono una grande autostima attraverso l‘elogio costante di buone tecniche o di risultati. La loro fidelizzazione è la più alta in assoluto e questi allenatori sono riconosciuti come grandi motivatori. Sono gli allenatori che tutti vorremmo essere. Arthur Ashe, uno degli allenatori di Coppa Davis di maggior successo, è stato un eccellente esempio di questo stile d’insegnamento.

LIBERALISMO
Stai lontano da questo stile d’insegnamento! Molti di questi allenatori hanno perso totalmente interesse per quello che stanno facendo. Indipendentemente dallo sport praticato, questo stile d’insegnamento si è dimostrato essere in gran parte inefficace.