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Tattica e mental game

AAA, personalità cercasi

Autoefficacia. Aspettative. Atteggiamento. Sono tre concetti portanti della struttura della personalità di un tennista.

di | 19 agosto 2019

Ci sono tre concetti portanti, nella struttura della personalità di un tennista. Sono tre A: Autoefficacia, Aspettative e Atteggiamento. Partiamo dall'autoefficacia, cioè dalla convinzione che una persona ripone nella propria capacità di affrontare una situazione e di riuscire a risolverla positivamente. Nel contesto tennistico questa definizione mette in risalto la percezione soggettiva di come un individuo, sia esso adulto o bambino, si sente in grado di affrontare le diverse situazioni di gioco. Per favorire la comprensione del concetto di autoefficacia, incominciamo ad affrontarla nelle fasi iniziali di apprendimento del tennis, uno sport che richiede un alto livello di coordinazione oculo-manuale e sensibilità motoria.
La situazione che il principiante si trova ad affrontare è quella di colpire la palla con la racchetta e mandarla oltre la rete nell’altro campo. Per un tennista il compito appare banale, ma se chiedete allo stesso tennista perché un bambino non colpisce una palla ecco che questi non sa cosa rispondere. La spiegazione va ricercata nel possesso o meno di una qualità fisica denominata coordinazione oculo-manuale, che consente al soggetto di padroneggiare velocità e distanza di arrivo della palla e di muovere la racchetta in funzione di questi parametri.
Per favorire lo sviluppo dell’autoefficacia il bambino deve essere aiutato a capire il grado di difficoltà e gli ostacoli che incontrerà nell’apprendimento del tennis. La progressione didattica, conforme al principio dell’incremento graduale delle difficoltà, consentirà al bambino di incominciare a distinguere la differenza tra vittoria e successo, a comprendere gli obiettivi raggiungibili subito da quelli che necessitano di maggiore applicazione, a sperimentare i successi sul campo di cui andare orgogliosi e raccontare ai genitori quando si torna a casa dopo la lezione.

Più i bambini sperimentano la loro capacità di colpire sistematicamente la palla e di indirizzarla dove vogliono più facilmente incrementano il senso di autoefficacia percepita e rinforzano il senso di soddisfazione nelle loro capacità. Da ciò consegue quanto sia importante sostenere l’autoefficacia dei bambini e le loro convinzioni positive nei confronti delle sfide motorie che di volta in volta incontrano sul campo da tennis. Un buon livello di autoefficacia prestazionale - “Credo di essere in grado di affrontare questa partita e di vincerla” - si associa a un maggior benessere e soddisfazione della propria esperienza sportiva.