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Personaggi e interviste

Che passione Pesenti: “Io, in campo da 50 anni, ora adoro il doppio”

Marco, 61 anni, libero professionista bergamasco, gioca due/tre volte a settimana, nuota e poi via con i tornei Fit-Tpra. “Ora gioco praticamente solo doppi maschili e qualche torneo di misto, mi diverto di più e fatico meno”

di | 26 luglio 2019

Marco Pesenti, nel circuito Fit-Tpra meglio conosciuto come il Peso, è un bergamasco doc: laureato in economia, fino a poco tempo fa ha svolto ruoli manageriali in diverse aziende industriali, ora è un libero professionista, con due figli e due nipoti, un super nonno che trova sempre tempo per dedicarsi alla sua grande passione, il tennis. Ha iniziato a 11 anni senza mai smettere, se non per qualche piccolo infortunio, e visto che da non molto ne ha compiuti 61 i conti sono presto fatti. Da 50 anni lo si vede calcare i campi, preferibilmente in terra rossa, della provincia bergamasca. Gioca 2, 3 volte a settimana con i soci dello storico Tc Bergamo di via Ruggeri da Stabello, nuota e poi si dedica ai tornei Fit-Tpra. “Gioco praticamente solo doppi maschili e qualche torneo di misto, mi diverto di più e fatico meno”, dichiara sorridendo il 'Peso'.

Sempre in campo

“Ho conosciuto il circuito amatoriale nel 2013 ma solo negli ultimi anni ho iniziato a frequentarlo assiduamente. L’ho trovato divertente perché grazie alla formula più snella di organizzazione dei tornei dà la possibilità di giocare molti più eventi".

"E poi è quasi l’unica possibilità per giocare un po’ di doppi. C’è stato un periodo in cui sono andato giù di morale - prosegue - perché essendo passato 4.1 con la vecchia normativa non avrei potuto più giocare i tornei amatoriali almeno fino al compimenti dei 67 anni. Invece poi ho accolto con gioia la riforma delle regole d’accesso al circuito introdotte nel 2018”.

Allora la Fit, accogliendo le osservazioni di molti fighters aveva stabilito che possono accedere ai tornei di doppio tutti i giocatori tesserati con classifica 4.2 o inferiore purché in ‘carriera’ non avessero mai raggiunto la prima o la seconda categoria.

Sorride quindi Pesenti, e rilancia la sfida: “L’obiettivo è riuscire a vincere il Grande Slam aggiudicandomi le quattro tappe nel doppio maschile e il maggior numero di Master per poter accedere alle Awt Finals, esperienza che ho già provato e che voglio ripetere”.
Spero che ci siano sempre più coppie che si appassionino al doppio per dar vita a dei tornei sempre più avvincenti

Quella volta che al foro italico...

Ci riuscì in quello che fu il suo anno magico da amatore, il 2016, quando in coppia con Marco Colleoni aveva vissuto anche esperienze indimenticabili agli Internazionali d’Italia al Foro Italico contro avversari provenienti da tutta la penisola. Lì furono sconfitti nei quarti di finale dalla forte coppia degli Husband - padre e figlio - ma in ogni caso quello rimane uno dei ricordi più belli. “Ricordo anche la trasferta sui campi in erba di Gaiba (Rovigo, ndr), dove abbiamo vinto il SuperSlam di Wimbledon e conosciuto molte persone simpatiche. Ora penso al futuro con l’augurio che ci siano sempre più coppie che si appassionino al doppio per dar vita a dei tornei sempre più avvincenti”.