Nel primo WTA 1000 della stagione grande delusione per la miglior giocatrice araba di sempre, ancora alle prese con un ginocchio che fa i capricci. Salutano subito anche la statunitense, assolutamente irriconoscibile, e la greca, che manca un match-point. Vincono invece, anche se in tre set Zheng e Pliskova
di Tiziana Tricarico | 13 febbraio 2024
Il Medio Oriente non porta troppa fortuna ad Ons Jabeur. Lo scorso anno un problema al ginocchio sinistro l’aveva costretta a saltare sia Doha che Dubai (aveva dovuto sottoporsi ad un intervento chirurgico dopo l’Australian Open). Stavolta al mini-circuito di tre appuntamenti in Medio Oriente, che comprende anche il “500” di Abu Dhabi negli Emirati Arabi della scorsa settimana, la tunisina non ha voluto rinunciare. Anche per provare a dare una svolta ad un inizio di stagione tutt’altro che esaltante (due vittorie e due sconfitte nei soli quattro match disputati).
Ons è la giocatrice più amata da queste parti: prima tennista araba (sia in campo maschile che femminile) ad entrare in top ten e a raggiungere una finale Slam (tre per la precisione). Attualmente n.6 del ranking (ma è arrivata fino al n.2 a giugno del 2022), la 29enne di Ksar el Hellar al secondo turno di Melbourne aveva subìto una durissima lezione dalla baby-prodigio russa Mirra Andreeva mentre la scorsa settimana ad Abu Dhabi a fermarla, sempre al secondo turno, era stata la brasiliana Haddad Maia. Con l’ulteriore incognita di un ginocchio tornato a dare fastidio.
Ed infatti è scesa in campo con un vistoso cerotto sotto la rotula destra nel suo match d’esordio (direttamente al secondo turno) nel “Qatar TotaleEnergies Open” (WTA 1000 - montepremi 3.211.715 dollari) che si sta disputando sui campi in cemento del Khalifa International Tennis Complex di Doha, in Qatar.
E ha incassato un’altra delusione. Jabeur ha infatti ceduto 63 62, in un’ora e 21 minuti, all’ucraina Lesia Tsurenko, n.37 WTA.
“Ho lottato con il ginocchio per molto tempo e la scorsa settimana è stata molto, molto dura - aveva sottolineato Ons alla vigilia del torneo - spero di riuscire a recuperare in tempo e giocare meglio qui a Doha. Per me è molto importante essere qui ed entrare in contatto con il pubblico arabo. Sento così tanto amore e ovviamente questo è uno dei motivi per cui ho scelto giocare Abu Dhabi, Doha e Dubai. Qui mi sento davvero bene”.
Il sostegno del pubblico di casa, però, non è bastato. Ons è anche partita bene, strappando la battuta alla 34enne di Volodymyrets (uno pari i precedenti, terminati curiosamente con identico punteggio) e confermando il vantaggio (3-1). Tutto però è cambiato in un rocambolesco sesto gioco, durato ben 24 punti, nel quale Jabeur ha annullato ben nove palle-break (fallendo a sua volta due chance del 4-2) prima di concedere il contro-break (3-3).
E’ stato il segnale di allarme rosso per la tunisina, apparsa a corto di preparazione fisica ed evidentemente menomata negli spostamenti. Con un parziale di nove giochi consecutivi Tsurenko ha chiuso 6-3 il primo set ed è scattata avanti 4-0 nella seconda frazione. Ons ha frenato l’emorragia (4-1), ha annullato anche due match-point nell’ottavo game ma sul terzo diritto di Tsurenko non si prende (6-2).
A first Top-10 win in five years ??@LTsurenko defeats Jabeur 6-3, 6-2 to reach the Doha last 16!#QatarTotalEnergiesOpen pic.twitter.com/GpEKPMT7dN
— wta (@WTA) February 13, 2024