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Swiatek contro la WTA "Non tutela la salute delle giocatrici”

La numero uno del mondo ha criticato la programmazione dei tornei che mettono in campo match nella tarda serata e che terminano inevitabilmente a notte fonda ma anche la Women's Tennis Association che non fa nulla per impedirlo

di | 15 agosto 2023

Iga Swiatek (foto Getty Images)

“Ci si dovrebbe forse concentrare maggiormente su ciò che fa bene alla salute delle giocatrici perché noi gareggiamo tutte le settimane”, ha detto Iga Swiatek dopo la conclusione del WTA 1000 di Toronto - un disastro dal punto di vista degli orari per le giocatrici con la pioggia a peggiorare ulteriormente la situazione - ed alla vigilia di quello di Cincinnati, che dal punto di vista del meteo non è che sia iniziato meglio.

“Il circuito è così intenso, con i suoi spostamenti continui da una parte all’altra del pianeta, che sarebbe bene in futuro concentrarsi sulle giocatrici, cominciando già dal prossimo anno quando ci saranno ancora più tornei obbligatori e sempre più lunghi”, ha aggiunto.

“Durante la stagione sulla terra rossa, tra Madrid e Roma, ho giocato quattro partite che sono finite intorno o dopo la mezzanotte”, ha ricordato la 22 polacca, regina del tennis mondiale (questa è la sua 72esima settimana consecutiva sul trono). Comprendendo perfettamente come la WTA debba “adattarsi alle esigenze delle tv", Swiatek ha rivelato di aver richiesto dati sul pubblico delle partite che si giocano dopo le 22.00, ma senza aver ottenuto risposte. "Sarebbe più facile capire se ha senso giocare così tardi", ha sottolineato. 

Quelle di Iga - pur se particolarmente autorevoli in quanto manifestate dalla numero uno del mondo - non sono affatto critiche isolate. La scorsa settimana, la kazaka Elena Rybakina ha dovuto giocare i quarti del torneo di Montreal nella tarda serata di venerdì: la partita si è conclusa intorno alle 3 del mattino e nonostante lo spostamento della sua semifinale dal sabato alla domenica a causa della pioggia ha dichiarato che comunque non era riuscita a recuperare per la sfida contro Samsonova.

A sua volta la stessa Samsonova ha manifestato la propria delusione per essere stata costretta a giocare la finale un paio d’ore dopo la conclusione della semifinale: risultato, Pegula ha vinto in 49 minuti.

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