Liudmila Samsonova, passaporto russo e sviluppo tennistico tutto italiano, a 24 anni sta trovando la piena maturità. Per lei, con la finale di Montreal, c'è il best ranking eguagliato al numero 12 Wta. Le top 10 sono ormai a un passo
14 agosto 2023
Meno due. Mancano due sole posizioni, a Liudmila Samsonova, per coronare il primo dei suoi grandi sogni che ancora restano vivi, dopo aver già messo in cassaforte il titolo di Billie Jean King Cup nel 2021. La russa d'Italia, grazie alla finale di Montreal, è salita al numero 12 Wta, record personale eguagliato, come lo scorso febbraio. Stavolta però c'è una finale in un 'Mille' a rendere tutto più gustoso, a consentirle di sentire molto vicino le top 10.
Peccato solo che la sorte – sotto forma di pioggia – abbia deciso di metterci lo zampino, costringendo 'Liuda' agli straordinari non una ma addirittura due volte. Per questo, in finale, le batterie erano troppo scariche per rendere al meglio contro Jessica Pegula, per questo non si è chiuso con quello che sarebbe stato il trofeo più importante della carriera.

Samsonova, che settimana a Montreal!
A prescindere dal match decisivo, Liudmila a Montreal ha eliminato un campionario di stelle del presente e del futuro come non aveva mai fatto prima: sotto le sue cure sono passate (uscendo di scena) la cinese Qinwen Zheng, la numero 2 al mondo Aryna Sabalenka, Belinda Bencic ed Elena Rybakina, quest'ultima superata per la terza volta su altrettanti scontri diretti. Tutta gente che sul duro outdoor non è affatto morbida da incontrare. I punti che la separano dalle top 10, nella classifica 'live', sono appena 116: davanti a lei, al momento, restano le ceche Barbora Krejcikova e Petra Kvitova. Ma la stagione resta complicata, visto che già lo scorso anno in questo periodo erano arrivati risultati di altissimo profilo: vittoria a Washington (già assorbita), altro titolo a Cleveland, ottavi a New York e un terzo successo a Tokyo.
Di punti da difendere, insomma, ce ne sono ancora tanti, ma questa Samsonova è pronta per stupire ancora. A patto che si possa parlare di sorpresa per una ragazza che ormai da qualche anno è stabilmente fra le top player, se la gioca con tutte e – terra battuta a parte – adesso è ormai nel gruppetto di favorite per ogni torneo al quale prende parte. Se ancora ci fossero dubbi in proposito, basta vedere e rivedere la giornata in cui ha piegato una dopo l'altra Sabalenka e Bencic, travolgendo la svizzera sotto 30 punti vincenti. Un risultato che è frutto del lavoro tecnico e fisico, con una propensione evidente a stare sempre vicino alla riga di fondo campo, a non perdere terreno nonostante il forcing delle rivali.
Liudmila del resto è nata per questo tipo di tennis, un gioco aggressivo e votato alla ricerca del punto. Frequentando il doppio, poi, si è anche messa nella condizione di migliorare a rete, così adesso la volèe non è più un tabù e le opzioni si moltiplicano. Prima di Montreal, Liuda non aveva mai superato lo scoglio degli ottavi di finale in un Mille. Stavolta non solo lo ha fatto, ma si è pure spinta sino all'ultimo atto, pur in mezzo a difficoltà importanti che non sono dipese da lei.
Ecco perché questo è il miglior viatico possibile per gli Us Open, per uno Slam da vivere da protagonista. I Major sono, peraltro, un nuovo tabù da abbattere: fin qui, solo due ottavi, a Wimbledon 2021 e – come detto – a Flushing Meadows lo scorso anno. Per il resto, poco o niente. Ma il riscatto della 24enne è dietro l'angolo: a giudicare da come sta giocando, la vedremo presto protagonista anche lì.