Il tedesco, in giornata di grazia al servizio, supera in tre set lo spagnolo ripresentandosi nel migliore dei modi a Torino dopo l’assenza per infortunio dello scorso anno. Inserito nel “Gruppo Rosso”, tornerà in campo mercoledì contro il vincente del derby russo Medvedev-Rublev
di Tiziana Tricarico, da Torino | 13 novembre 2023
Una prestazione come non si vedeva da tempo. Anche con il brivido di una caduta sulla caviglia - quella sinistra stavolta - che evoca ricordi brutti. Lo spavento e poi il sorriso, quello della vittoria che riallaccia il filo con il trionfo torinese di due anni fa. Inizia nel migliore dei modi Alexander Zverev la sua avventura alle Nitto ATP Finals di scena sul veloce indoor del Pala Alpitour di Torino.
Nella sfida che ha aperto i round robin del "Gruppo Rosso" il 26enne di Amburgo (n.7) ha battuto in rimonta 67(3) 63 64, in due ore e 31 minuti di partita, lo spagnolo Carlos Alcaraz (n.2), che non perdeva tre match di fila da marzo 2021 (stavolta Dimitrov a Shanghai, Safiullin a Bercy ed appunto Zverev a Torino). Il tedesco da parte sua tornerà in campo mercoledì contro il vincente del derby russo Medvedev-Rublev.
“Amo l’Italia, il pubblico qui ha un’energia incredibile - le parole a caldo di “Sascha” -. Il match? Ho servito molto bene ma sono riuscito anche a vincere dei punti da fondo contro Carlos che non è male”.
Prestazione “monstre” di Zverev al servizio: 16 ace contro 2 soli doppi falli, un pazzesco 77% di prime in campo con il 79% dei punti ottenuti e 5 palle-break su 6 cancellate. A referto 37 vincenti contro 5 errori gratuiti (30 contro 15 il bilancio per Alcaraz).

One of the best shots of the year. pic.twitter.com/Jfl0urMa1Q
— José Morgado (@josemorgado) November 13, 2023
Uno ha giocato una prima parte di stagione stratosferica con 6 trofei messi in bacheca (l'ultimo a Wimbledon dopo una finale straordinaria vinta contro Djokovic) e con un bilancio di 63 vittorie e 10 sconfitte che parla da solo.
L'altro, che dopo Wimbledon è ancora fuori dai top 20 e che con una seconda parte d'anno estremamente concreta strappa il pass per Torino (fin qui 2 titoli, 53 vittorie contro 27 sconfitte) con tanta voglia di tornare a fare il "maestro", lui che ha firmato le edizioni 2018 e 2021 delle Finals, e che lo scorso anno - dopo il tremendo infortunio alla caviglia destra rimediato in semifinale al Roland Gasrros - nemmeno sapeva se sarebbe riuscito a giocarle di nuovo.
Ne è uscita fuori una partita incredibile per qualità ed intensità, con colpi altamente spettacolari (vedi tweet).
Il match. Tre pari il bilancio dei confronti diretti, con il 20enne di El Palmar (Murcia) che aveva vinto gli ultimi due, quelli giocati quest'anno negli ottavi a Madrid e nei quarti agli Us Open. Alcaraz non parte proprio benissimo contro uno Zverev estremamente efficace con il diritto, che per solito è il metro della sua condizione. Nel terzo gioco del primo set lo spagnolo concede subito due palle-break e poi caccia largo il diritto. Zverev ringrazia e conferma il vantaggio (3-1) mentre Carlos mostra il suo disappunto.
I primi due "quindici" del sesto gioco - un lob millimetrico a scavalcare un ragazzone di due metri e poi una palla corta al punto da sconsigliare qualsiasi tentativo di recupero - galvanizzano “Carlitos” che fima il contro-break a zero su un diritto fuori misura di “Sascha” (3-3). Lo spagnolo continua ad avere problemi al servizio ma è bravo a risalire da 0-40 e ad annullare un'ulteriore palla-break prima di passare a condurre 4-3. Zverev alla battuta va come un treno, Alcaraz fa decisamente fatica: però, proprio nel dodicesimo game, il tedesco offre due palle-break di fila che sono altrettanti set-point che annulla.
Ne offre un terzo con un diritto steccato ma Alcaraz non è approfitta mettendo in corridoio la volée di diritto mentre Zverev con un paio di ace si rifugia nel tie-break. Il primo a trovare l'allungo è lo spagno che prende un mini-break di vantaggio nel sesto punto (4-2): questo gli consente di procurarsi sul 6-3 altri tre set-point. Il tedesco mette di tanto fuori la volée di rovescio e Alcaraz chiude per 7 punti a 3.
"Sascha" accusa un po' il colpo e nel game d'avvio del secondo parziale offre una palla-break dopo essere stato avanti 40-15, ma "Carlitos" mette lungo un rovescio tutt'altro che impossibile: il tedesco si salva e sale 1-0. E poi approfittando di una mini siesta dello spagnolo lo brekka (2-0) e conferma il vantaggio (3-0). Zverev stavolta ha tutta l'intenzione di conservarlo (4-1, 5-2) ed infatti pareggia il conto (6-3), concedendo un solo "quindici" negli ultimi quattro turni di battuta.
Il momento della caduta di Alexander Zverev contro Carlos Alcaraz alle Nitto ATP Finals 2023 (Foto Giampiero Sposito/FITP)
Nel terzo gioco della frazione decisiva Alcaraz annulla una palla-break delicatissima, ed il "Vamos" urlato al suo box ci sta tutto. Nel quinto, però, Carlos valuta male e lascia una risposta di diritto di Zverev che bacia la linea. Ed il break tedesco arriva (3-2). Nel primo punto del sesto game brivido per Alexander che cade sulla caviglia sinistra: per fortuna grande spavento ma apparentemente nessuna conseguenza (4-2).
Anzi, il tedesco si produce in alcuni recuperi da velocista puro: nell'ottavo gioco deve arrivare ai vantaggi per la prima volta da un pezzo ma tiene duro (5-3). Alcaraz, da quel magnifico combattente che è, non molla (5-4). Zverev, però, annulla con un ace - il numero 16 - una palla-break e chiude 6-4 con una prima vincente, l'ennesima di un match fantastico.