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Cincinnati: Trevisan è una tigre, ma il ruggito finale è di Pegula

Nel “Western & Southern Open”, settimo WTA 1000 stagionale, Martina cede in tre set alla statunitense terza favorita del seeding, reduce dal successo di Montreal. In serata Paolini chiede strada alla spagnola, promossa dalle qualificazioni, che ha eliminato la svizzera Bencic (n.13). Torneo live su SuperTennis e SuperTennix

di | 16 agosto 2023

Martina Trevisan colpisce di diritto (foto Getty Images)

Ha lottato come una tigre dimostrando di avere il livello per competere con le prime della classe anche sul veloce. Ma non è bastato a Martina Trevisan, uscita di scena (a testa altissima) al secondo turno del “Western & Southern Open”, settimo torneo WTA 1000 dotato di un montepremi di 2.788.468 dollari che si sta disputando sui campi in cemento di Mason, un sobborgo di Cincinnati, in Ohio (combined con un ATP Masters 1000). Tutte le sfide sono trasmesse in diretta su SuperTennis tv e su SuperTenniX, la piattaforma digitale della Federazione Italiana Tennis e Padel.

La 29enne mancina di Firenze, n.63 WTA, promossa dalle qualificazioni, dopo il successo in rimonta sulla statunitense Pera, n.61 del ranking, ha ceduto 67(2) 62 63, dopo una battaglia di quasi due ore e mezza, ad un’altra giocatrice di casa, Jessica Pegula, n.3 del ranking e del seeding, reduce dal primo trofeo “1000” conquistato a Montreal.

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La 29enne di Buffalo si era aggiudicata entrambe le sfide precedenti con l’azzurra, disputate a inizio anno in United Cup (cemento) ed a maggio sulla terra di Madrid quando Martina aveva ceduto solo 6-3 al terzo. Parte decisa Martina che con un diritto micidiale strappa il servizio all’americana nel quinto gioco del primo set alla seconda palla utile (3-2). Il vantaggio, però, dura poco perché nel game successivo, dopo aver annullato una prima chance per il contro-break alla sua avversaria con un diritto che più incrociato non si può, sulla seconda l’azzurra deve soccombere ad un potente diritto lungolinea di Pegula (3-3).

Martina si riprende il break (4-3) e stavolta lo conferma approfittando di qualche errore di troppo della sua avversaria (5-3). Il rovescio in back della giocatrice toscana che tanto fastidio aveva dato a Pera crea parecchi problemi anche a Pegula, che annulla un set-point e resta in scia (5-4). Trevisan arriva a due punti dal set ma Pegula in extremis si riprende il break su un diritto di Martina che prende il volo (5-5). E poi passa anche in vantaggio (6-5). Finisce per decidere il tie-break: l’azzurra sale 2-0, poi 6-1 dominando e chiude per 7 punti a 2 su un rovescio sotterrato in rete dall’americana che non la prende proprio benissimo. E che rimedia un “warning” per “racket abuse”.

Un recupero di rovescio di Martina Trevisan (foto Getty Images)

La reazione della statunitense si traduce in un break in avvio di seconda frazione (1-0), poi confermato (2-0). L’azzurra la riaggancia (2-2) ma la Pegula, che riduce drasticamente il numero dei gratuiti, prova ad alzare di nuovo il ritmo e prova un altro allungo (4-2). Stavolta la reazione di Trevisan, calata abbastanza vistosamente non arriva, anzi. L’americana si prende un secondo break (5-2) e poi pareggia il conto grazie ad una risposta di diritto in rete di Martina (6-2).

Al cambio campo “medical time out” chiesto da Martina per un problema di vesciche al piede sinistro. Alla ripresa del gioco, nel set decisivo Pegula allunga ulteriormente la sua striscia positiva arrivando a sette game (3-0) con doppio break (da segnalare che a metà del terzo gioco c’è stata un0interruzione abbastanza lunga per soccorrere uno spettatore in tribuna). Trevisan interrompe l’emorragia riprendendosi uno dei due break (3-1) e poi, dopo aver annullato con un gran diritto la palla del 4-1 alla sua avversaria, si rifà sotto (3-2). Trevisan sembra aver archiviato il momento di difficoltà ma Pegula non molla (4-2). Martina dà fondo a tutte le sue energie riuscendo anche a sorridere dopo qualche bel colpo ma Jessica sale 5-3 e poco dopo arcchivia la pratica con un diritto lungolinea imprendibile (6-3).  

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