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Wheelchair

Stephane Houdet sempre padrone IN UN Sardinia Open da Slam

Il francese si conferma re del torneo ITF Wheelchair di Alghero: 5° titolo consecutivo e 7° in totale. Nel femminile, assente Giulia Capocci, successo alla giapponese Kamiji. Il torneo è sempre tra i più apprezzati al mondo, con diversi campioni major e vincitori di medaglie paralimpiche in scena

di | 08 ottobre 2019

Da un decennio il Sardinia Open ha un solo padrone: Stephane Houdet. Il francese lo ha confermato anche quest'anno, vincendo l'edizione numero 20 del torneo ITF Wheelchair di Alghero sia in singolare che in doppio col connazionale Nicolas Peifer. Nel torneo femminile, che ha visto il ritorno in campo della bi-campionessa olimpica di Rio 2016 Jiske Griffioen, la giapponese Yui Kamiji ha bissato il successo del 2015. Olandesi gli altri tre titoli: doppio femminile e singolare più doppio quad. Tutti gli azzurri sono stati eliminati nei primi turni. Nel frattempo Alberto Corradi (quad), presidente dell'Asdc Sardinia Open che organizza il torneo sassarese, ha confermato l'interruzione della sua attività agonistica.

Il francese Houdet a quota sette

Il signore del Sardinia Open è sempre Stephane Houdet. Il classe '70 francese (numero 3 ITF) ha conquistato il suo quinto titolo consecutivo, sesto negli ultimi sette anni (vittoria anche nel 2013) e settimo in totale (il primo nel 2007 alla sua prima partecipazione).

Il giovane britannico Alfie Hewett (5), recente vincitore all'US Open proprio su Houdet, sembrava avere le carte in regola per fermare il suo regno, ma è stato prematuramente sconfitto dal nipponico Takuya Miki (12).

Un altro Under 30 britannico, il campione paralimpico di Rio 2016 Gordon Reid (8), aveva sfiorato l'impresa in semifinale portandosi sul 6-3 3-0, prima di subire il ritorno di Houdet.

Tutto più semplice nella finale contro il connazionale Nicolas Peifer (7), reduce dalle battaglie contro lo spagnolo Martin De La Puente (14) e Miki (12); lì è uscita tutta la personalità di Houdet.

La sfida franco-britannica ha caratterizzato anche il torneo di doppio e ha visto un nuovo successo transalpino: Houdet/Peifer hanno infatti superato Hewett/Reid al termine di due set molto equilibrati.

La giapponese Kamiji bissa il titolo del 2015

Il tabellone femminile ha registrato la riedizione della finale del 2015: da una parte la classe '94 giapponese Yui Kamiji (2), vincitrice degli Australian Open e reduce da due titoli in Francia, e dall'altra la classe '90 olandese Aniek Van Koot (3), quest'anno regina a Wimbledon.

Ha vinto ancora l'asiatica in tre parziali, soffrendo solo nel secondo set quando il back di rovescio lungo linea della sua rivale ha funzionato in maniera egregia. Tra le vittime di Kamiji anche Jiske Griffioen: la classe '85 olandese, che si era ritirata dopo gli Ori paralimpici in singolo e doppio di Rio 2016, ha ripreso l'attività agonistica proprio in questo inizio d'autunno con l'obiettivo di gareggiare a Tokyo 2020.

Molto regolare il torneo con le prime otto teste di serie nei quarti di finali e le prime quattro in semifinale, dove si sono fermate la britannica Jordanne Whiley (ITF 5) e la tedesca Sabine Ellerbrock (ITF 9) che in Sardegna vinse dal 2011 al 2013.

La finalista Van Koot si è rifatta in doppio, dove ha timbrato in coppia con la connazionale Michaela Spaanstra.

Gli olandesi dominano nel quad

Assente per un problema fisico Giulia Capocci, numero 1 d'Italia (ITF 8) e campionessa in carica, il compito degli italiani in gara - una ventina in tutto - era decisamente arduo.

Nonostante le sconfitte subite nei primi due turni, gli azzurri non hanno demeritato contro avversari più quotati. Ivan Tratter (57), Luca Arca (60), Silviu Culea (61) e Marianna Lauro (42) non hanno sfigurato in un torneo ‘da Slam’ e per questo sono, insieme a Giulia Capocci, in piena corsa per un posto alle Paralimpiadi di Tokyo 2020.

Nei quad, la categoria che riunisce atleti con disabilità anche agli arti superiori, dominio assoluto dei giovani olandesi Sam Schroeder (classe '99 / 5) e Niels Vink (classe 2002 / 6), protagonisti della finale in singolare e trionfatori in doppio.

Corradi: “La mia carriera agonistica è chiusa”

Il torneo sassarese è organizzato, sin dal suo debutto nel 2004, dall'Asdc Sardinia Open, associazione presieduta dal quad Alberto Corradi, che ha confermato il ritiro agonistico annunciato già ai recenti Campionati italiani di quest'estate.

“Gli anni avanzano e il gap con i giovani emergenti è sempre più ampio – ha spiegato l'azzurro – lo dico a malincuore, ma ho deciso di interrompere la mia carriera agonistica. Ora inizierà una seconda carriera che definirei 'vacanziera': giocherò senza più obiettivi o ambizioni di classifica, solo per divertimento e per incontrare i vecchi amici nei tornei che più amo”.
Il classe '61 Corradi, ligure di nascita ma sardo a tutti gli effetti, lavora come ottico a Sassari e ha alle spalle un ventennio di gare: è pluri-campione italiano, ha partecipato alle Paralimpiadi di Rio 2016, è stato Top 10 di categoria ed è ancora tra i Top 50. Ad Alghero, dove può vantare due finali sfuggite al fotofinish nel biennio 2015-2016, ha perso all'esordio contro il tedesco Marcus Laudan (38) con il punteggio di 6-7 2-6.

Sardinia Open: vent'anni al top

Il Sardinia Open è un appuntamento dell'UNIQLO Wheelchair Tennis Tour 2019, il circuito di tennis internazionale in carrozzina, e fa parte della categoria ITF 1 Series (€32.000/veloce).

La competizione, quest'anno denominata 20° Sardinia Open - Trofeo Tavoni, si è disputata dal 1° al 5 ottobre sui campi del Tc Alghero in provincia di Sassari e ha visto al via un centinaio di partecipanti (30% in più rispetto all'anno scorso) con tanti big mondiali. Il Sardinia Open ha vinto per tre volte il titolo di miglior torneo ITF Wheelchair e per due volte il premio UNIQLO per la visibilità e trasmissione mediatica.

Il tennis internazionale in carrozzina tornerà in Sardegna nel marzo 2020: l'ITF ha, infatti, affidato all'Asdc Sardinia Open l'organizzazione della tappa di qualificazione europea ai Campionati del mondo a squadre 2020 che si disputeranno nel successivo mese di maggio in Portogallo.

I risultati delle finali

  • Singolare maschile: Stephane Houdet (Fra) b. Nicolas Peifer (Fra) 6-2 6-1.
  • Singolare femminile: Yui Kamiji (Jpn) b. Aniek Van Koot (Ned) 6-1 3-6 6-1.
  • Singolare quad: Sam Schroder (Ned) b. Niels Vink (Ned) 6-1 6-4.
  • Doppio maschile: Stephane Houdet (Fra) / Nicolas Peifer (Fra) b. Alfie Hewett (Gbr) / Gordon Reid (Gbr) 6-4 7-5.
  • Doppio femminile: Aniek Van Koot (Ned) / Michaela Spaanstra (Ned) b. Charlotte Famin (Fra) / Hui-Min Huang (Cina) 6-4 6-3.
  • Doppio quad: Sam Schroder (Ned) / Niels Vink (Ned) b. Maximilian Laudan (Ger) / James Shaw (Gbr) 6-1 6-0.

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