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"Una finale a Wimbledon è davvero tanta roba"

Giulia Capocci si gode il secondo posto in doppio alla sua prima partecipazione allo Slam londinese: "Le due olandesi sono state perfette, onore al merito. Ma ho vissuto delle emozioni indescrivibili. Torno in Italia da questo Slam con tante sensazioni positive, con fattori importanti su cui lavorare"

di | 15 luglio 2019

Primo Wimbledon e primo trofeo Slam. Si può dire, insomma, che sia stata tutto sommato una sconfitta dolce quella di Giulia Capocci nella finale del torneo di doppio di tennis in carrozzina sui prati londinesi.
"Sicuramente puntavamo a vincere la finale, però le due olandesi hanno giocato bene tutta la settimana - riconosce la 27enne toscana - sono state perfette anche oggi, grande merito a loro. Abbiamo provato di tutto per portare il titolo a casa , non ci siamo riuscite ma  siamo comunque contentissime per questo risultato".

Tante le emozioni vissute sia in campo che durante la cerimonia di premiazione. "Sono state emozioni indescrivibili. Quando è finito il match ho realizzato pienamente che avevo appena disputato la finale a Wimbledon, anche se in doppio. Veramente tanta, tanta roba...".

In effetti non sono in molti ad avere un trofeo Slam in casa, anche se è quello dei finalisti. "Dopo me lo guarderò bene, sono sicura che mi darà molta ispirazione. Giocare la finale sul Campo numero 3 gremito di pubblico è stato bellissimo", sottolinea Giulia prima di illustrare quelli che sono i suoi prossimi appuntamenti. "Sicuramente sarò agli US Open, poi insieme al mio team valuteremo la programmazione futura. Devo dire che torno in Italia da questo Slam con tante sensazioni positive, con fattori importanti su cui lavorare. Il mio tennis sta emergendo nell’affrontare le più forti tenniste del mondo, anche se a volte esco dal campo con sonore sconfitte".
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