"Mi sono rimboccato le maniche, ho lottato e ho sofferto". Dopo quasi quattro ore di montagne russe di straordinaria intensità, contro un commovente e indomabile Miomir Kecmanovic,
Lorenzo Musetti ha centrato il terzo turno degli
Us Open per la seconda volta in carriera.
Cinque set, e due matchpoint annullati con coraggio e personalità, scavando dentro sé stesso: “
E’ stato un match straordinario – ha raccontato ai giornalisti a fine serata -
, un rollercoaster. Lui a metà quinto set stava giocando molto bene e meritava di essere in quella situazione. Ma io ho trovato in qualche modo una strada per uscirne. Sono felicissimo di aver vinto una grande battaglia contro un ottimo giocatore e un grande amico”.
C'è voluto un grande cuore, e personalità, per annullare in quel modo due match point e portare dalla sua parte l’inerzia del match: “Lui al quinto set è salito tantissimo di livello - racconta - , ero un break sopra ma ha fatto controbreak giocando in modo pazzesco, soprattutto in risposta. Mi ha messo pressione, giocava a braccio libero e commetteva pochi errori gratuiti. Io mi sono arrampicato nella sofferenza; dopo aver annullato quei match point, e dopo quel game del cinque pari, la differenza l’ha fatta la mia voglia di vincere. Quella è stata la chiave della svolta del match”.