Un altro sorteggio a dir poco complicato, un altro esordio sul ‘Philippe Chatrier’, un’altra uscita di scena tra gli applausi. A un anno di distanza dall’esordio con Ons Jabeur, Lucia Bronzetti è tornata sul campo più prestigioso del complesso del Roland Garros per un altro primo turno di prestigio contro la plurivincitrice Slam Naomi Osaka: “Nel complesso è stata una buona partita– racconta nella one-to-one area della sala stampa - ; all’inizio ero tesa, forse la poca abitudine ad affrontare giocatrici con queste caratteristiche che tirano molto forte sui primi colpi. Ma piano piano mi sono sciolta e l’ho agganciata giocando a tratti al suo livello. Nel secondo set, in modo particolare, mi sentivo bene e sentivo di essere in partita. Poi ho avuto un piccolo calo di tensione, anche perché manca l’abitudine a giocare ad una intensità così alta. Ho provato a spostare un po’ il gioco dalla parte del dritto perché sul rovescio era difficile contrastarla, ma nei momenti cruciali lei è stata molto solida. Non posso recriminarmi nulla”.
La Bronzetti ha affrontato con personalità una tennista che ha vinto molto nel corso della sua carriera (quattro titoli dello Slam su tutti), rientrata a gennaio dopo 15 mesi di stop per la nascita della sua primogenita Shai.... Naomi, una delle tante ‘mamme-tenniste’ in tabellone in questo Roland Garros: “Ho provato a giocare e a lottare un 15 dopo l’altro e ho pensato che più a lungo l’avrei tenuta in campo e più mi sarebbe servito”, ha dichiarato Lucia a fine match.