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Bronzetti, un’altra sconfitta al fotofinish: "Ma sto lavorando bene e la ruota girerà”

Nel match che ha aperto il programma sul ‘Philippe Chatrier’ Lucia ha lottato per tre set con Osaka: “Ora il doppio. Devo giocarne di più, aiutano a migliorare”

di | 26 maggio 2024

Lucia Bronzetti in azione al Roland Garros (Getty Images)

Lucia Bronzetti in azione al Roland Garros (Getty Images)

Un altro sorteggio a dir poco complicato, un altro esordio sul ‘Philippe Chatrier’, un’altra uscita di scena tra gli applausi. A un anno di distanza dall’esordio con Ons Jabeur, Lucia Bronzetti è tornata sul campo più prestigioso del complesso del Roland Garros per un altro primo turno di prestigio contro la plurivincitrice Slam Naomi Osaka: “Nel complesso è stata una buona partita– racconta nella one-to-one area della sala stampa - ; all’inizio ero tesa, forse la poca abitudine ad affrontare giocatrici con queste caratteristiche che tirano molto forte sui primi colpi. Ma piano piano mi sono sciolta e l’ho agganciata giocando a tratti al suo livello. Nel secondo set, in modo particolare, mi sentivo bene e sentivo di essere in partita. Poi ho avuto un piccolo calo di tensione, anche perché manca l’abitudine a giocare ad una intensità così alta. Ho provato a spostare un po’ il gioco dalla parte del dritto perché sul rovescio era difficile contrastarla, ma nei momenti cruciali lei è stata molto solida. Non posso recriminarmi nulla”.
 
La Bronzetti ha affrontato con personalità una tennista che ha vinto molto nel corso della sua carriera (quattro titoli dello Slam su tutti), rientrata a gennaio dopo 15 mesi di stop per la nascita della sua primogenita Shai.... Naomi, una delle tante ‘mamme-tenniste’ in tabellone in questo Roland Garros: “Ho provato a giocare e a lottare un 15 dopo l’altro e ho pensato che più a lungo l’avrei tenuta in campo e più mi sarebbe servito”, ha dichiarato Lucia a fine match.
Per Lucia si tratta della seconda sconfitta al fotofinish nel giro di pochi giorni (a Rabat è stata sconfitta dalla statunitense Stearns nei quarti di finale, ndr): “Posso solo dire ‘brave loro’. Il livello del mio tennis è buono, sto lavorando bene e mi sto allenando bene. Prima o poi la ruota girerà, non posso che continuare a fare quello che sto facendo con il mio team. Se supero in fretta queste sconfitte? Me lo auguro (e le scappa un sorriso)... ho avuto pochi giorni per pensare all’ultima partita, ho dovuto accantonarla in fretta poi è chiaro che ogni tanto ci penso, la situazione di vantaggio era importante”.  
 
Per la tennista azzurra ora ci sarà l’impegno nel torneo di doppio: “Non avevo un gran rapporto con questa specialità – spiega - ma so che è utile anche per migliorare nel singolo, e per questo motivo ho deciso di giocarlo il più possibile in futuro. Aiuta nei colpi di inizio gioco, il servizio e la risposta, devi saper leggere meglio la partita, devi essere più decisa e aiuta a diventare più coraggiosi nel gioco a rete. In passato non mi divertiva moltissimo perché non mi sentivo a mio agio a rete e cambiando spesso compagna non riusciva mai a creare il giusto feeling. Ora va meglio e comunque so che serve e devo giocarlo”.

Il rovescio di Lucia Bronzetti al Roland Garros (Getty Images)

Tra poche settimane Lucia Bronzetti potrebbe tornare a Parigi per la prima partecipazione ai Giochi della sua carriera: “E' un evento unico al quale mi piacerebbe partecipare e dire di averle fatte almeno una volta nella vita. Se penso alle Olimpiadi mi viene in mente Usain Bolt, per me è lui l’immagine delle Olimpiadi. Mi è sempre piaciuto seguirle alla tv, mi è sempre piaciuta l’idea dell'unione di tutti gli sport…  sarebbe molto bello esserci”.  

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