Una ricerca del coach e match analyst Craig O'Shannessy dimostra che i punti giocati e vinti a rete al primo turno dell'Australian Open sono aumentati rispetto agli anni passati
17 gennaio 2024
Un dato emerge già dai primi tre giorni di questo Australian Open. Si va a rete molto di più. Il dato emerge da un'analisi di Craig O'Shannessy, coach australiano e match analyst che tiene una rubrica sul sito dell'ATP e collabora anche con la Federazione Italiana Tennis e Padel. Lo scrive sul sito della sua accademia, Brain Game Tennis.
O'Shannessy si concentra sulle volée giocate nei primi turni dell'Australian Open, in singolare sia maschile sia femminile, dal 2021 al 2024. In singolare maschile, si passa dai 3063 del 2021 ai 3495 del 2024. Aumentano i punti vinti in assoluto, da 2040 a 2307, ma la percentuale di resa è la più bassa degli ultimi quattro anni. C'è però un aspetto interessante. Nei 64 match di primo turno, in singolare maschile, solo Dino Prizmic, diciottenne croato opposto a Novak Djokovic, e Aleksandar Vukic hanno vinto meno del 50% dei punti conclusi a rete nel match.
Il più efficace, tra i giocatori con almeno 30 discese a rete nel match d'esordio a Melbourne, è Jordan Thompson (86%, (31/36). Seguono Alexander Zverev (85%), Sebastian Ofner (84%) e Quentin Halys (83%), gli unici in questo gruppo a superare l'80% di punti vinti a rete.
Il rovescio di Lorenzo Musetti (Getty Images)
Anche in singolare femminile, aumentano i punti giocati a rete (da 1393 del 2021 a 1455 nel 2024) e quelli vinti (da 883 a 951). Ma la percentuale del 65,5% non batte il record dell'ultimo quadriennio, il 66% di punti complessivi vinti a rete nel primo turno dell'Australian Open femminile del 2022.
Tra le giocatrici scese a rete almeno 15 volte all'esordio a Melbourne, superano l'80% di punti vinti Leyla Fernandez (82%),
Magdalena Frech e Linda Noskova (80%).