Le parole di Carlos Alcaraz a SuperTennis a margine del media day alla vigilia dello US Open. "Non voglio pensare di essere il campione in carica" ha detto. Si è parlato, ovviamente, di Jannik Sinner
26 agosto 2023
Un anno dopo il successo contro Jannik Sinner nel match finito più tardi allo US Open ha lanciato Carlos Alcaraz verso il primo titolo Slam e il record di più giovane numero 1 dal 1973, da quando l'ATP ha introdotto il ranking computerizzato.
Quella partita, ha detto nell'intervista a SuperTennis a margine del media day a Flushing Meadows, "è rimasta nella storia dello US Open. E' quella che è finita più tardi nel torneo, è anche la più lunga che abbia giocato finora. E' stato un match di altissimo livello, una grande battaglia".
Alcaraz e Sinner potrebbero incontrarsi di nuovo quest'anno nei quarti di finale. Una partita che gli appassionati italiani potrebbero gustare in chiaro grazie a SuperTennis che per la prima volta nella sua storia trasmetterà lo US Open gratis e per tutti dopo oltre trent'anni di esclusiva sulle pay-tv.

TABELLONE QUALIFICAZIONI UOMINI
TABELLONE QUALIFICAZIONI DONNE
Speciale US Open su SuperTennis e SuperTenniX
"Spero che arriveremo a incrociarci di nuovo nei quarti e che potremo mostrare al mondo un'altra bella partita" ha detto Alcaraz. Negli ultimi dodici mesi, ha aggiunto, sono entrambi migliorati molto. A New York hanno già cominciato a studiarsi, osservarsi, nell'allenamento sull'Arthur Ashe Stadium che ha attirato tantissimi tifosi e non ha deluso le aspettative.

Alcaraz, che debutta contro il tedesco Dominik Kopfer, è il giocatore con più partite vinte (53 su 59 giocate) nel 2023 e con più titoli all'attivo quest'anno (6). Ha giocato alcune delle più belle partite dell'anno, ha pagato la tensione della sfida tra presente e futuro contro Novak Djokovic al Roland Garros ma ha imparato dai suoi errori e l'ha piegago in cinque set in finale a Wimbledon. Il serbo, però, l'ha sconfitto nella memorabile finale del Masters 1000 di Cincinnati, la più lunga giocata al meglio dei tre set nel circuito ATP dal 1990 ad oggi.
Così il vantaggio del ventenne murciano nel ranking ATP è di soli 20 punti. Dunque per Alcaraz sarà praticamente impossibile restare numero 1 del mondo dopo lo US Open.
Per superarlo, infatti, a Djokovic basterà passare il primo turno. Alcaraz, infatti, avendo trionfato l'anno scorso può al massimo mantenere i suoi attuali 9.815 punti, se dovesse riuscire a confermarsi campione allo US Open per il secondo anno di fila.
E nessuno ci è più riuscito dopo il quinto trionfo di fila di Roger Federer del 2008. Djokovic, invece, non ha disputato il torneo un anno fa e dunque può aggiungere fino a 2000 punti ai suoi attuali 9.795.

"Non voglio pensare di dover difendere il titolo, che sono il campione in carica - ha detto Alcaraz a SuperTennis -. Ho le idee chiare su cosa devo fare. Mi sono allenato al 100%, ho buone sensazioni per affrontare il torneo nella maniera migliore possibile".
Il murciano ha indossato, durante la conferenza stampa e le varie interviste con le tv, una t-shirt con l'immagine di Michael Jordan e un cappellino con il logo del suo famoso salto, a cui Ben Affleck ha dedicato un recente film in cui recita insieme a Matt Damon. "Non è da molto che ho iniziato a seguire l'NBA - ha spiegato -, ma ho guardato molti video. Ovviamente tutti conoscono Michael e quello che ha fatto per il basket. E' qualcosa di incredibile. Sono un suo grande fan".