-
Slam

Trevisan: storie di sorrisi e maratone, pensando a Vondrousova

Il giorno dopo l'emozionante battaglia con la kazaka Putintseva, la mancina di Firenze prepara la sfida alla regina di Wimbledon

di | 31 agosto 2023

Un bel primo piano di Martina Trevisan (foto Getty Images)

Barletta, aprile 2017. Martina Trevisan è numero 221 del ranking mondiale ed è pronta a fare il suo debutto in nazionale. L’Italia ospita Taipei, all’epoca si chiamava ancora Fed Cup. Il Centrale del Circolo Tennis ‘Hugo Simmen’ si infiamma. Il match con la Lee diventa una palpitante maratona che alla fine la tennista toscana porta a casa per 12-10 al terzo set. Una vittoria speciale che in qualche modo accende la scintilla. 

Martina ricorda ancora quella prima sfida in azzurro come la più intensa e significativa maratona della sua carriera: “Fa strano pensare che cresci, gli anni passano, ma sembra che le battaglie più grandi debbano sempre arrivare. E ora se ne aggiunta un’altra”. Martina è una guerriera, di maratone da quell’aprile 2017 ne ha fatte molte altre: “Se dovessi fare una classifica di tutte le mie battaglie sui campi da tennis direi che questa di New York va in Top 5. La numero 1 rimarrà per sempre quella di Fed Cup, non tanto per il livello espresso, tennisticamente sembrava un livello 4.2, ma per tutti i significati che aveva. Avevo poca esperienza, era la prima volta in nazionale, avevo i crampi… malgrado tutto ci ho messo tanto cuore”. 

Martina Trevisan colpisce di rovescio (foto Getty Images)

Lo stesso che ha messo nelle 3 ore e 19 minuti del suo primo turno di Flushing Meadows: “E’ stata una giornata intensa, molto intensa – racconta - , sono contenta della reazione che ho avuto dopo quel 60 nel primo set. Sono contenta perché non ho mai mollato malgrado le difficoltà e i crampi. Ho cercato di gestirla anche perché c’è stato un momento che per il dolore quasi non riuscivo a muovermi”.  

Martina ha sorriso alla sofferenza per tutta la partita: “Ero felice, ero nel posto giusto al momento giusto. Stavo dando tutto quello che avevo e se avessi perso sarei comunque uscita dal campo senza rammarico”

E invece Martina ha vinto e nel secondo turno aspetta la regina di Wimbledon Marketa Vondrousova: “Sono felice di affrontare giocatrici così – ammette - . Non credo di essere da meno ma è ovvio che se ha vinto Wimbledon ci sarà da lottare e da prepararla bene. Avrò di fronte a me una giocatrice molto forte e in fiducia quindi l’importante sarà mettercela tutta. Credo di avere delle chance ma se sarà più brava di me le stringerò la mano e le dirò ‘brava’”. 

Martina Trevisan colpisce di diritto (foto Getty Images)

Con la tennista ceca sarà una sfida tra mancine: “Io non sono molto abituata a giocare con le mancine – spiega la Trevisan - ma per lei sarà la stessa cosa. Quando andrà a manovrare con il dritto mancino troverà il mio dritto mancino quindi anche lei avrà delle difficoltà. Mi trovo meglio con le destre anche perché i miei schemi il 90% delle volte li applico con avversarie destre. La dovrò preparare molto bene”.  

Anche se la vittoria di Wimbledon ha sorpreso tutti, la Trevisan sottolinea le grandi qualità della Vondrousova: “Credo che la prima ad essersi sorpresa della vittoria in uno Slam sia stata proprio lei, ma che giocasse molto bene lo sapevamo. Ha una buona manualità, un buon rovescio, un buon back, serve bene e nasconde molto bene il dritto. Ha un panorama tecnico molto buono e ampio e sa fare tutto. 

Mi sono allenata con lei a Dubai ma era appena rientrata da un lungo stop; era un po’ instabile ma quando rientri è sempre così. Non mi baserò certo su quell’allenamento per preparare questo match”

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti