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Bolelli e Vavassori, una sconfitta che non fa male: “Consapevoli che questo è solo l’inizio”

Gli azzurri sono stati battuti in due set dalla leggenda indiana Bopanna e dall’australiano Ebden: “Bravi loro e adesso.... FORZA JANNIK!”

di | 27 gennaio 2024

Andrea Vavassori e Simone Bolelli in azione (foto Getty Images)

Andrea Vavassori e Simone Bolelli in azione (foto Getty Images)

Tra qualche ora, quando la delusione svanirà, rimarrà spazio solo per un grandissimo orgoglio. Il sogno del primo titolo Slam è svanito, ma per Simone Bolelli e Andrea Vavassori non può esserci spazio per la delusione. Il loro Australian Open va in archivio con un risultato che rimarrà nella storia del tennis italiano e, soprattutto, nella loro storia 'di coppia'. Una storia che è solo ai titoli di testa: “Siamo sicuri che vivremo momenti del genere di nuovo, molto presto”, dicono durante la premiazione al pubblico che li ha accolti con un bell’applauso e un coro di ‘bravi’ in sottofondo. “Sono state due settimane fantastiche – ha dichiarato Simone nella conferenza stampa post match – è un grandissimo risultato anche se ovviamente adesso c’è un po' di amarezza”. “Perdere una finale lascia sempre un po’ di amaro in bocca – aggiunge Wave - , in modo particolare la finale di un torneo così prestigioso, i tornei che qualsiasi tennista sogna di vincere. Ma è l’inizio di un percorso e partire meglio di così era difficile. Il 2024 lo abbiamo preparato bene, e questa è la partenza che tutti speravamo anche perché ci cambia la programmazione e potremo fare tutti i Masters 1000. Abbiamo obiettivi grandi, il sogno Olimpiade e come abbiamo già detto, le Finals di Torino a fine anno”.

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Simone Bolelli e Andrea Vavassori all'Australian Open (Getty Images)

Il match si è deciso su pochi punti; Bopanna, che da lunedì sarà il numero 1 più anziano della storia, e Edben hanno messo la freccia nei due momenti chiave del match, nel tie break del primo set e nell’undicesimo game del secondo set: “Loro l’hanno gestita meglio – spiegano gli azzurri - ; sono stati più bravi. Noi non siamo riusciti ad impensierirli in risposta, abbiamo avuto una piccola occasione sul 5 pari, ma poi loro hanno giocato un tiebreak impeccabile e hanno breakkato nel momento decisivo del secondo set. Bravi loro. E’ stata una partita vicina nel punteggio ma persa; dobbiamo essere consapevoli di quello che abbiamo fatto, due ottime settimane e delle buonissime partite che ci daranno grande fiducia per il resto della stagione".

Lo Slam aussie più bello della nostra storia tra qualche ora si chiuderà con un altro tocco di azzurro…. neanche a dirlo, Wave e il Bole sosterranno con forza Jannik Sinner nella sua prima finale Slam: “Jan sta esprimendo un gran tennis – analizzano la finale tra l’azzurro e Medvedev - , gioca sempre vicino alla riga, è veloce e lascia poco tempo agli avversari. Contro Djokovic in semifinale ha espresso un livello incredibile. Medvedev è un osso duro ma Jan lo ha battuto già, sa come affrontarlo. Sarà un match alla pari tra due grandissimi campioni, Jan sta giocando un po' meglio ma il russo lo devi battere. Gli facciamo un grande in bocca al lupo, tifiamo per lui e speriamo porti la coppa a casa. Speriamo si regali questo sogno, e lo regali a tutti gli italiani”.

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