La vittoria a Riccione di Tommasi/Stellato, ma anche i successi di Pappacena/Sussarello, Di Giovanni/Sinicropi e altri sono la prova che la presenza in Italia di vari tornei del Cupra FIP Tour sta dando una spinta importantissima al nostro movimento di punta. Già quattro i tornei giocati nel Belpaese nel 2021, ma il circuito FIP è in grande espansione e ne arriveranno tanti altri
di Marco Caldara | 03 giugno 2021
Sfruttare i tornei del Cupra FIP Tour per fare esperienza a livello internazionale, raccogliendo punti per la classifica del World Padel Tour. I nostri migliori giocatori di padel lo ripetono come un mantra, benedicendo ogni santo giorno la crescita del calendario di tornei dell’International Padel Federation, che offre enormi possibilità e proprio nell’Italia ha una delle sue case. Lo scorso anno si sono giocate a Cagliari le prime Finals del circuito, mentre dei dieci tornei FIP giocati dall’inizio del 2021 il nostro paese ne ha ospitati addirittura quattro, uno in più della Spagna, sparsi da nord a sud fra Torino, Roma, Riccione e Catania. Un’opportunità enorme per i nostri padelisti di punta, che possono competere per scalare il ranking mondiale abbattendo i costi, ed evitando viaggi all’estero che specialmente al giorno d’oggi risultano più complicati che in passato.
Il sogno di tutti rimane il World Padel Tour, ma là il livello è altissimo, si possono iscrivere soltanto i primi venti del nostro ranking nazionale e tentare la strada della Pre Previa di Open e Master senza la giusta preparazione può rivelarsi controproducente. Pertanto meglio puntare forte sui tornei FIP, come palestra ideale per cementare il livello a suon di vittorie.
Di dimostrazioni ne arrivano in continuazione: nel maschile Riccardo Sinicropi e Lorenzo Di Giovanni (foto a fianco) sono diventati la prima coppia tutta italiana a vincere a livello internazionale, imponendosi due volte al Ruffini Padel Club di Torino: nel “Rise” del 2020 e nel “Promotion” di metà aprile. Le “Sorelle d’Italia” Chiara Pappacena e Giulia Sussarello, invece, si sono già prese due titoli del circuito nel solo 2021: hanno vinto prima nel FIP Star di Dubai e poi nel FIP Rise di Catania, sfruttando il circuito per riscattare un avvio di stagione che a livello World Padel Tour non è stato dei più felici.
Lo scorso week-end a Riccione è arrivato invece il primo titolo internazionale di Emily Stellato e Valentina Tommasi, coppia in grande crescita negli ultimi mesi. Le laziali non erano le favorite, ma nella finale contro la numero uno d’Italia Chiara Pappacena, stavolta orfana della Sussarello ma a fianco di una compagna sulla carta ancora più competitiva quale l’argentina Celeste Paz (numero 37 del World Padel Tour), hanno fatto un piccolo miracolo, rimontando il netto 6-1 del primo set per spuntarla col punteggio di 1-6 6-4 6-4.
Un successo che ha consegnato alle due giocatrici del Circolo Canottieri Aniene – con cui hanno appena vinto lo scudetto – ben 20 punti per la classifica mondiale. Tantissimi se si considera che, superando la Pre Previa (con due vittorie) nei primi due appuntamenti stagionali del World Padel Tour, Emily e Valentina ne avevano raccolti 19. Proprio questa è la prova del valore di avere certi tornei a due passi da casa: si vince, si fa esperienza e si raccolgono punti pesanti, senza la necessità di volare ripetutamente in Spagna.
Le principali vittorie azzurre sono arrivate nel femminile, ma i tornei FIP rivestono un ruolo ancora più importante per i nostri uomini, che nei tornei del World Padel Tour difficilmente riescono a entrare per questioni di classifica. Quindi, per la gran parte di loro il Cupra FIP Tour rappresenta spesso la sola occasione per competere a livello internazionale, uscendo dalle dinamiche nazionali per affrontare avversari più abituati a certi palcoscenici, e magari dividere anche il campo con qualcuno di loro.
Come sta facendo (bene) Nicolò Cotto, che a Riccione è arrivato in finale in coppia col top-100 italo-argentino German Tamame, insieme al quale progetta di giocare sempre più spesso. Un’occasione di crescita che senza certi tornei – e i punti per il WPT in palio – risulterebbe estremamente limitata, tarpando le ali a chi ambisce ad allargare i propri orizzonti al di fuori dei confini nazionali.
Il calendario dei prossimi mesi del Cupra FIP Tour è ancora in divenire, a causa di situazioni ormai fin troppo conosciute, ma l’impegno del presidente FIP Luigi Carraro per la crescita del circuito è tangibile, e quel che è certo è che passerà ancora – e più volte – dal nostro paese, destinato a ritagliarsi un ruolo via via sempre più prestigioso. Presumibilmente nel 2021 vedremo in Italia anche qualche appuntamento della nuova categoria Gold, inaugurata quest’anno con 20.000 euro di montepremi minimo per ciascuna tappa, e 80 punti in palio per i vincitori.
La prima si è giocata il mese scorso a Jaén (in Andalusia) ed è stata un successo di partecipazione e qualità di gioco, visto che sono esclusi dalla possibilità di partecipare soltanto i primi 16 uomini e le prime 16 donne delle classifiche del WPT. Il boom vissuto negli ultimi anni dal padel tricolore dice che in Italia il terreno è fertile anche per eventi così: vetrine per il padel di altissimo livello che possono dare una spinta fondamentale alla crescita del nostro movimento di punta, offrendo enormi opportunità ai nostri giocatori.