A Cascais Ariana Sanchez e Paula Josemaria hanno vinto il loro quarto titolo del 2021, superando Salazar/Triay in testa alla Race. Per il mix fra gioventù ed esplosività, e per un'intesa (anche fuori dal campo) che funziona alla grande, oggi sembrano loro il duo più forte del World Padel Tour
di Marco Caldara | 07 settembre 2021
“Un sogno? Riuscire un giorno a conquistare un titolo importante”. Così parlava nel 2016 Paula Josemaria, e visto come è andata si può dire che il suo sogno la spagnola l’ha visto avverarsi a ripetizione. Di titoli nel World Padel Tour ha vinto il primo nel 2019, poi un secondo nel 2020, mentre quest’anno è già a quota quattro insieme alla sua nuova compagna Ari Sanchez, su nove tornei giocati (ne hanno saltato uno, a Valencia).
Una media che non si avvicina neanche lontanamente all’incredibile 75% delle gemelle Majo e Mapi Alayeto nel 2017, quando vinsero 9 tornei su 12, ma che grazie al successo della scorsa settimana nel Master portoghese di Cascais è servita a portare Paula e Ari in testa alla Race stagionale, con 7.615 punti. Sono oltre 1.100 in più rispetto a Gemma Triay e Alejandra Salazar, che restano la coppia numero uno secondo il ranking ma sono ferme a tre titoli e sembrano andare a intermittenza: un torneo bene e uno così così.
Sanchez/Josemaria, invece, hanno “steccato” una sola volta (perdendo agli ottavi a Vigo) e poi hanno sempre mostrato grande continuità, vincendo a Madrid, Marbella, Las Rozas e appunto a Cascais, oltre ad aver giocato anche due finali (Alicante, Valladolid) e una semifinale. In un circuito estremamente competitivo come quello di oggi, sono risultati di enorme spessore.
La loro coppia, inaugurata nella scorsa pretemporada quando Ari Sanchez ha deciso di mollare l’esperienza di Alejandra Salazar per unirsi alla maggiore esplosività della mancina classe 1996 di Caceres, a una ventina di chilometri dal confine col Portogallo, ha funzionato immediatamente. Il titolo nel primo torneo dell’anno ha dato a entrambe le conferme che cercavano, cementando l’intesa e mostrando che la Josemaria ha davvero le armi per essere una delle big, come si pensava da un po’. In particolar modo nei tornei all’aperto, Ari e Paula sono state davvero di un’altra categoria, conquistando due titoli e una finale in tre appuntamenti del World Padel Tour, oltre che il successo in coppia (e anche con la nazionale spagnola) al Campionato europeo giocato a Marbella a cavallo fra giugno e luglio.
Un motivo più che sufficiente per considerarle favorite anche per il Sardegna Open di Cagliari, l’unico torneo italiano del World Padel Tour, in quella Sardegna legata alle due anche in qualità di sponsor, come si può notare sulle loro t-shirt. Mercoledì al Tennis Club Cagliari scatterà il Cuadro Final e giovedì toccherà a tutti i big, loro comprese, pronte al duello contro Carnicero/Reiter o una coppia proveniente dalla Previa.
“Io e Paula – ha detto Ari Sanchez, classe 1997 da Reus – ci completiamo, perché i nostri stili di gioco si sposano molto bene. Lei è una giocatrice super aggressiva, ma che copre il campo davvero bene. Mi piace pensare alla nostra collaborazione come un progetto a lungo termine. So che non sarà facile tenere sempre questo rendimento, perché le coppie avversarie continuano a studiarci per trovare i nostri punti deboli, ma anche noi andiamo avanti a lavorare, con tanta voglia di diventare sempre più difficili da battere”.
L’obiettivo di Ari è di tornare al numero uno del mondo, dopo essere stata la più giovane di sempre a occupare la vetta in solitaria. Col successo a Cascais è salita di nuovo al numero due, e vede Gemma Triay sempre meno lontana, anche perché la rivale avrà da difendere un’infinità di punti nella seconda parte di stagione. Paula Josemaria, invece, si è portata al numero 4 del mondo, sua miglior classifica di sempre. Ma gli obiettivi a livello individuale contano meno, la loro priorità è essere le numero uno insieme. “Ci sentiamo benissimo l’una con l’altra sia dentro sia fuori dal campo – ha detto la Josemaria – e puntiamo a diventare la coppia che tutte vogliono battere, anche se il livello è particolarmente alto”.
“Abbiamo lavorato molto duramente negli ultimi mesi – ha spiegato la Josemaria dopo la vittoria a Cascais – e questi successi sono il frutto del grande impegno profuso negli allenamenti. Insieme ci troviamo bene, ci divertiamo e ci auguriamo di continuare così”. La scelta della Sanchez di puntare su una giocatrice meno esperta di lei a stare costantemente a certi livelli (seppur di un anno più anziana), è servita anche a responsabilizzarla, e farla diventare la “leader” della coppia. Un passaggio utilissimo, del quale la catalana aveva bisogno per compiere un ulteriore salto di qualità.
“Mentalmente – ha detto l’allieva di Miguel Sciorilli, stesso coach di Fernando Belasteguin – sono migliorata tantissimo. Ho lavorato tanto con il mio team, ma ci siamo divertiti un sacco. Insieme a Paula sta funzionando tutto alla grande, e giocare con lei è davvero un piacere. Vogliamo goderci al massimo questo successo, anche se il prossimo torneo è subito dietro l’angolo”.
Già, la Sardegna le attende. Con condizioni di gioco simili a quelle di Cascais dove hanno stravinto, e anche una marea di appassionati pronti ad accompagnarle verso un nuovo successo.