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World Padel Tour al via: c'è anche l'Italia

All'inizio di settembre si terrà la prima storica tappa in Italia del massimo circuito mondiale di padel. L'esordio azzurro avverrà in un'edizione, l'ottava, che conferma l'indirizzo sempre più internazionale del World Padel Tour. E anche per questo si preannuncia più elettrizzante che mai.

di | 27 febbraio 2020

31 agosto-6 settembre 2020. Ogni amante del padel dovrebbe segnare sul calendario questa settimana di tarda estate, perché rappresenterà un momento davvero speciale per il movimento italiano: il World Padel Tour, il circuito che riunisce tutti i più forti atleti della specialità e che sta diventando sempre più internazionale con appuntamenti in Europa e Centro-Sud America, farà la sua prima storica tappa nella nostra Penisola.

Il debutto azzurro avverrà nell'ottava edizione del circuito mondiale, che si preannuncia più che mai elettrizzante, sia alla luce del rimescolamento che ha coinvolto praticamente tutti le coppie big (maschili e femminili), sia dell'aggiornamento regolamentare che ha introdotto il 'Punto de Oro'.

Roma o Cagliari per l'Open combined

Non si ha ancora la certezza della sede (Roma e Cagliari le due candidate), ma a fine estate il WPT 2020 si fermerà per la prima volta in Italia con un torneo Open combined, quindi aperto sia agli uomini sia alle donne.

Questo evento, che trae origine dal lavoro congiunto tra la Fit e i vertici del massimo circuito internazionale, rappresenterà l'ultimo passo (in ordine cronologico) di un cammino iniziato quattro anni fa, nel maggio 2016, quando il World Padel Tour aveva fatto il suo esordio italiano in occasione di un'esibizione, ospitata al Foro Italico durante l'edizione numero 73 degli Internazionali BNL d'Italia.

In questo quadriennio il padel azzurro ha conosciuto una costante crescita esponenziale, coinvolgendo sempre più persone, dagli amatori ai professionisti. In più, ha visto i big azzurri affacciarsi con sempre maggior regolarità in appuntamenti del World Padel Tour, così come i migliori giocatori del mondo sempre più 'presenti' nella nostra Penisola, fra Serie A, tornei e Internazionali BNL d'Italia.

Un circuito sempre più internazionale

Il boom del padel non è un fenomeno solo italiano, ma ha toccato sempre più angoli del nostro Pianeta, spingendo di conseguenza media e sponsor verso la disciplina.

Progressivamente si è allargato anche il World Padel Tour che, da circuito quasi interamente spagnolo e con solo qualche puntata in Argentina, è diventato sempre più internazionale: nel 2017 si è disputata la prima tappa in Portogallo, nel 2018 in Svezia, nel 2019 in Brasile e Messico.

Confermate queste tappe (le due europee e le due in Centro-Sud America) e quelle 'classiche' (tredici in Spagna e una in Argentina), quest'anno il circuito non sbarcherà solo in Italia, ma anche in Belgio dove la scorsa stagione si è giocata un'esibizione.

Tra una settimana il via a Marbella

Il debutto dell'Italia si inserisce in una stagione che si preannuncia come la più incerta ed emozionante nella storia degli otto anni del circuito World Padel Tour. Si comincerà la prossima settimana con il Master combined di Marbella, primo banco di prova per le nuove coppie che hanno rivoluzionato i vertici del padel mondiale.

Sul fronte maschile gli occhi sono puntati su Galan/Lebron, Lima/Navarro, Gutierrez/Stupaczuck e Diaz/Sanchez, mentre in campo femminile nel mirino ci sono Josemaria/Marrero, Gonzalez/Ortega e Brea/Nogueira. Senza dimenticare i binomi non nuovi come Belasteguin/Tapia e le gemelle Alayeto.

A garantire ancora più pathos e spettacolo ci sarà, inoltre, l'introduzione della nuova regola del Punto de Oro. Sul 40/40 si giocherà un punto secco che decreterà l'assegnazione del gioco, con scelta del lato da cui rispondere per la coppia ribattitrice. Una versione in salsa padel del no advantage tennistico, studiata per rendere il gioco ancora più avvincente.

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