In un'intervista a SuperTennis il capitano azzurro Filippo Volandri elogia i tanti azzurri che si stanno facendo valere nella Next Gen. Lo spunto arriva da Musetti e Passaro protagonisti all'Unicredit Firenze Open.
13 ottobre 2022
Lorenzo Musetti e Francesco Passaro, due dei volti della meglio gioventù italiana che ha brillato a Firenze e guarda a Milano. Il carrarino è già qualificato per le Intesa Sanpaolo Next gen ATP Finals che ha disputato già l'anno scorso, il perugino oggi sarebbe virtualmente dentro ma la concorrenza è alta con ben otto italiani tra i primi venti nella Pepperstone ATP Live Race To Milan, la classifica basata sui piazzamenti stagionali degli Under 21.
E' un orgoglio anche per il capitano di Coppa Davis Filippo Volandri. "Sono tutti ragazzi che stanno accelerando i tempi - ha detto a SuperTennis -. E' il sintomo che siamo in salute a livello Next Gen, grazie anche all'esempio dei più grandi. Il sistema sta funzionando".
Nel 2022 sono cambiate le prospettive di Lorenzo Musetti, entrato in Top 30 e capace di vincere il suo primo titolo ATP in carriera. a Firenze ha centrato il sesto quarto di finale della stagione, il terzo sul duro al coperto. "Sono superfici un po' più lente del normale ma si sta andando in questa direzione quando si parla di tornei indoor - ha detto Volandri -. Lorenzo ha fatto una prestazione importante al servizio, nel suo modo di stare in campo e mettere peso sulla palla. Ha giocato un'ottima partita".

Non ha superato il secondo turno, ma ha comunque vissuto un torneo speciale il perugino Passaro che ha conquistato in casa la sua prima vittoria in carriera nel circuito maggiore. "Francesco ha deciso di voler investire su questa superficie, soprattutto nella pre-season - ha spiegato Volandri -. Queste devono essere esperienze importanti per la sua crescita, deve imparare tanto dalle opportunità che la Federazione poi mette a disposizione di tutti i giovani".
Infine, un riconoscimento del ruolo e del valore di Andreas Seppi che ha annunciato il suo addio al tennis. "Andreas è un amico, abbiamo condiviso tante esperienze. E' stato un esempio per tutti, ci ha insegnato tanto e credo che lo farà ancora - ha concluso il capitano -. Spero che le nostre strade si incontreranno in futuro nel momento in cui smetterà di giocare, per l'esempio che ha dato e l'aiuto che può dare ai giovani. Ha fatto tantissimo per il tennis italiano quando non c'era l'affollamento che c'è adesso".