-
Next gen

Un talento… Gigante (e sempre più evidente)

Matteo Gigante ha scalato oltre 400 posizioni da inizio stagione, portandosi vicino ai primi 300 del ranking. Merito soprattutto di due semifinali consecutive negli ultimi due Challenger disputati: oggi è quella la dimensione del 19enne romano, verso un futuro di spessore. Da protetto di Fabio Fognini

10 giugno 2022

“Quando abbiamo visto giocare Matteo per la prima volta siamo subito rimasti colpiti dal suo talento puro e spumeggiante. Giovane e spavaldo, offre al team un tocco di freschezza. Speriamo di far parte dei suoi prossimi successi”. Matteo è Matteo Gigante, mentre le parole sono di Fabio Fognini, che ha voluto il romano nella sua agenzia di management “Back to Next”, che punta forte soprattutto sui giovani di casa nostra. È una scelta azzeccata: fra i primi 22 Next Gen della Race to Milan ce ne sono ben otto e da poco al gruppo si è aggiunto proprio Gigante, col suo tennis mancino forgiato da un tecnico di esperienza come Alessandro Galli, al Centro Sportivo Eschilo 2.

Numero 791 del ranking ATP a inizio stagione, il romano classe 2002 ha già scalato oltre 400 posizioni in cinque mesi e si trova oggi al n.333, sempre più vicino alla soglia dei primi 300. Merito soprattutto dei risultati degli ultimi due tornei Challenger, conclusi con due semifinali consecutive, prima a Vicenza e poi a Forlì. Sono la miglior testimonianza del livello raggiunto dal mancino laziale, che la scorsa settimana in Emilia Romagna – partendo dalle qualificazioni – ha vinto cinque partite di grande qualità, battendo un top-100 (il suo primo) come l’argentino Tomas Martin Etcheverry e altri tre giocatori che nei primi 100 ci sono stati con agio nel recente passato. A fermarlo solo il suo coetaneo e futuro vincitore Lorenzo Musetti, dopo una piacevole battaglia di tre set che in particolare nel primo ha ribadito le possibilità di Matteo.

Matteo Gigante, il nome nuovo

Dopo un 2020 a metà (o nel suo caso un quarto) a causa della pandemia, la crescita di Gigante ha subito un nuovo stop nel 2021, quando si è dovuto fermare per tutta l’estate a causa di un problema al gomito che pareva non avesse soluzione, ma ora le difficoltà sono alle spalle e la sua stagione si fa sempre più interessante. Solo a marzo a Sharm El Sheikh vinceva il suo primo titolo Itf, in un torneo da 15 mila dollari di montepremi, e meno di tre mesi più tardi è lanciatissimo verso l’obiettivo di guadagnarsi un posto nelle qualificazioni di quei tornei del Grande Slam che da under 18 ha solamente assaggiato, con una partecipazione all’Australian Open.

Non ce la farà per Wimbledon, ma se dovesse tenere il ritmo delle ultime settimane potrebbe riuscirci per lo Us Open, su quel cemento che può diventare la superficie migliore per il suo tennis. Lo dice un fisico che difetta di qualche centimetro (i suoi sono 178) rispetto alla media degli atleti professionisti, ma Matteo compensa alla grande con talento e fantasia, un ottimo rovescio naturale e un servizio migliorato tanto negli ultimi mesi.

Dove invece può ancora crescere parecchio è nel dritto, ma a forza di vittorie, partite giocate ed esperienza anche il colpo meno efficace sta diventando via via sempre più sicuro e incisivo. Non avrà mai la pesantezza di quello del suo modello Rafael Nadal, ma di Rafa ce n’è uno solo e non è necessario vincere 22 Slam per diventare dei big della racchetta.

Dopo le difficoltà di un 2021 da soli 14 tornei giocati, Gigante è già a quota 12 nella stagione in corso. Sarebbero stati di più se non avesse contratto il Covid-19 a gennaio, ma – positività a parte – l’obiettivo di competere il più possibile tenendosi alla larga dai guai fisici si sta pian piano realizzando. Solo giocando torneo su torneo può puntare ai grandi risultati che il suo tennis può garantirgli, e che il pubblico italiano ha avuto modo di vedere più di una volta.

Una su tutte nel 2020 agli Internazionali d’Italia, quando al debutto nel torneo più importante mai giocato, nella sua Roma, arrivò a un passo (o un solo punto, per ben tre volte) da una vittoria nelle qualificazioni dallo spessore enorme. Non ce l’ha fatta, mentre fra 2021 e 2022 non è riuscito a guadagnarsi la chance per provarci di nuovo, ma la crescita delle ultime settimane dice che l’appuntamento col Foro Italico è solo rimandato. Così come quello con tanti altri dei tornei più famosi.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti