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Next Gen

De Minaur: "In finale pronto per lo show!"

"Non vedo l'ora di giocare la finale - la seconda in due anni alle Next Gen Atp Finals - sarà un grande spettacolo". E poi il rapporto con Frances Tiafoe: "È un grande ragazzo, è un grande sportivo ed è un grande amico".

08 novembre 2019

L’espressione è sempre calma, tranquilla. La voce appena trascinata e quasi monocorde, il contrario del suo tennis ordinato, vario e pieno di colpi di scena ovattati dai movimenti classici e puliti. Ma Alex De Minaur in realtà è al contempo fermo e deciso, consapevole dei propri mezzi e degli obiettivi che ha nel mirino.

Programmi per il venerdì sera milanese, quello che subito dopo la vittoria in semifinale contro Frances Tiafoe fa da vigilia alla seconda finale Next Gen in due anni? “Mi concentrerò assolutamente sul recupero e sulle cose che devo fare per essere al meglio domani, ovviamente con l’altra semifinale sempre sott’occhio”, spiega sicuro De Minaur. E con un obiettivo ‘altruistico’ che viene ancor prima del risultato finale: “Non vedo l’ora di tornare di fronte a questi tifosi per cercare di offrire un grande spettacolo, il miglior possibile”. Visti i valori in campo, non c’è di che dubitare.

Lo scorso anno era sfavorito, nella finale contro Tsitsipas, stavolta parte lui coi favore del pronostico. "Sono discorsi che interessano più ai media, per noi giocatori si tratta sempre e comunque di scendere in campo, giocare e vincere una partita. Non mi sento favorito quest'anno come non mi sentivo sfavorito lo scorso anno. Ranking, forma fisica, stati d'animo: tutto viene messo da parte e c'è solo il campo. Alla fine conta solo chi gioca meglio e fa le cose giuste in quel girono specifico".

"Sarà comunque una bella partita, a prescindere da chi dovrà affrontare - ha aggiunto De Minaur -. Sinner? Lo conoscevo poco, questa settimana ho avuto modo di vedere che è un ragazzo umile, gentile e con i piedi per terra. Sui media si parla già molto di lui e questo può fare brutti scherzi. Ha fatto delle grandi cose fin qui e credo e spero che continuerà così sia in campo che fuori, è un bravo ragazzo".

A Milano, a qualche km di distanza (sui campi dello Sporting Milano 3), c'è tutta la Nazionale australiana con capitan Hewitt e con Nick Kyrgios a preparare la trasferta di Madrid per la finale di Davis: "Non so se verranno qui per la finale, dipenderà ovviamente molto dai programmi e dallo schedule d'allenamento. Sono qui per prepararsi e questa è e deve essere la priorità. Non so se verranno o meno, ma sono qui come squadra con un obiettivo ben preciso e con un appuntamento molto importante da preparare.

Nel frattempo il venerdì sera milanese, se in De Minaur ha avuto la star, s'è nutrita anche di un ottimo co-protagonista, Frances Tiafoe. Col sorriso sempre apertissimo e contegnosissimo anche dopo la sconfitta, mentre lascia per l’ultima volta da Next Gen il campo di Milano (il prossimo anno sarà fuori dai limiti d’età previsti). Il saluto, caloroso, arriva da un pubblico che l’ha apprezzato e ‘amato’ per tutta la settimana e pure da De Minaur, che gli dedica le prime parole da neo-finalista.

“Devo ringraziare Frances, è uno dei miei migliori amici nel circuito, una grande persona, un ragazzo sempre molto sportivo. In campo e fuori ci si diverte sempre con lui. Ovviamente siamo avversari qua fuori, ma appena il match finisce torniamo immediatamente grandi amici”. L'abbraccio a fine gara, al posto della canonica stretta di mano, lo dimostra.

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