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Ruusuvuori, leone Next Gen in Coppa Davis

Il 20enne finlandese nel match contro l’Austria lascia appena cinque game a Thiem dopo aver sconfitto nella prima giornata Ofner: “Non avevo mai vissuto niente di più elettrizzante, sono stato eccellente in tutto, anche grazie al tifo della gente che mi ha trasmesso tanta energia”

di | 26 settembre 2019

La Coppa Davis, versione Piqué, cambia format e anche pelle ma, una volta riportata alla sua caratteristica naturale, con accese partite davanti al pubblico della squadra ospitante, mantiene la bella abitudine di regalare sorprese ed emozioni. L’ultima si chiama Emil Ruusuvuori, il 20enne finlandese che, nella sua Helsinki, spazza via per 6-3 6-2 Dominic Thiem, numero 5 del mondo, finalista degli ultimi due Roland Garros contro Nadal, impreparato mentalmente e fisicamente allo scontro con il 163 per il primo turno del Gruppo 1.

Thiem: “Serve tempo per ritrovare il mio ritmo”

Thiem ne ha sempre una, l’ultima è un virus contratto nella campagna sul cemento americano, che l’ha debilitato anche nel primo turno degli Us Open perso contro il nostro ottimo Thomas Fabiano, accusando l’ennesimo, improvviso, scadimento di forma. ”Mi aspettavo di far meglio, qui ad Helsinki è stata più dura di quanto mi attendessi. Ma in fondo è comprensibile dopo tanto tempo che non mi sono sentito affatto bene. Ho bisogno di un po’ per recuperare il mio ritmo. Anche perché il mio avversario è un buon giocatore, migliore di quanto dica la sua classifica, ed è dura tornare dopo un lungo stop ed affrontare giocatori così. Anche se non mi sento così lontano dalla mia miglior condizione”, ha commentato l’erede di Thomas Muster.

Ruusuvuori e l’allenatore italiano

Thiem aveva appena visto all’opera il bell’atleta scandinavo, capace di imporsi nel primo singolare del confronto, contro il più noto Sebastian Ofner, per 6-3 6-4, e poi lottare, accanto ad Henri Kontinen, contro la più affermata coppia Marach-Jurgen Melzer, prima di cedere 7-6 6-2.
Quest’anno, Ruusuvuori si è aggiudicato i tornei ITF di Oslo e Sunderland, e i Challenger di Fergana e Maiorca, a casa Nadal, dov’ha superato in finale l’italiano Matteo Viola (castigatore di Andy Murray). Nel segno di un legame col nostro paese che parte dall’allenatore, Federico Ricci, nato come coach negli Stati Uniti dove ha contribuito alla formazione di giocatrici come Lauren Davis, Beatrice Capra, Madison Keys, per poi passare attraverso Henri Kontinen (già finalista a Wimbledon juniores) alla Academy messa su dagli ex pro finlandesi Jarko Nieminen e Veli Paloheimo.

“Il pubblico mi ha trasmesso tanta energia”

Non avevo mai vissuto una giornata più elettrizzante”, ha poi detto Emil, 1.85 per 75 chili, “ho dovuto mostrare qualcosa di speciale per battere uno come Thiem, e sono stato eccellente in tutto. Soprattutto, sono riuscito a mettergli pressione, anche grazie al tifo della gente che mi ha trasmesso tanta energia. Così lui ha accusato e io ho vinto la partita più importante della mia carriera”.

Due anni fa il successo allo Junior Masters

Due anni fa, al Trofeo Bonfiglio di Milano, aveva perso d’acchito sia in singolare che in doppio ma, a settembre, agli Us Open under 18, da giocatore di più bassa classifica, era arrivato in semifinale, eliminando il figlio di Petr Korda, Sebastian, il solido argentino Baez e cedendo poi alla grande promessa cinese, Wu Yibing per 7-6 al terzo set, dopo aver mancato due match point. Con il cinese perdeva anche a Chengdu, nel round robin dell’ITF Junior Masters, ma poi lo superava in finale, riscattandosi.

“La conferma che tutto è possibile”

Invece di preoccuparmi per il livello molto alto della competizione, ho pensato a divertirmi e a fare esperienza, così ho allentato la pressione e mi sono potuto esprimere al meglio. Questo risultato è l’ennesima conferma che tutto è possibile, di settimana in settimana, senza influenze di quanto è successo nel torneo prima. Bisogna tenerlo sempre a mente: tutto è possibile, nel tennis. Ricordi come quello dello Junior Masters restano sempre dentro, per i momenti difficili, come stimolo per trovare nuovi impulsi e spingersi sempre più avanti”. Come contro il numero 5 del mondo, Dominic Thiem. Anche se poi l’Austria, malgrado i due punti in singolare di Ruusuvuori, è riuscita ad aggiudicarsi il confronto con la Finlandia per 3-2, tirando un bel sospiro di sollievo.

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