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BJK Cup Finals a Siviglia: Trevisan e Paolini da favola, l’Italia è in finale!

Esattamente a dieci anni dall’ultima volta la nazionale italiana approda all’ultimo atto delle Billie Jean King Cup by Gainbridge Finals. Martina annulla un set-point e chiude in due set su Juvan: Jasmine batte in tre set Zidansek. Sfide in diretta su SuperTennis e SuperTennix

di | 11 novembre 2023

BJK Cup Finals 2023: la gioia della squadra azzurra (foto Puglia/FITP)

Dopo dieci anni si torna in finale, e con pieno merito! L’Italia ha sconfitto 2-0 la Slovenia nelle semifinali delle Billie Jean King Cup by Gainbridge Finals che si stanno disputando sul veloce indoor dell’Estadio de la Cartuja di Siviglia. Nel primo singolare Martina Trevisan, n.43 WTA, ha battuto 76(6) 63, in due ore e venti minuti di partita, Kaja Juvan, n.104 del ranking, dopo aver annullato un set-point nel tie-break del primo parziale. Quindi Jasmine Paolini, n.30 WTA, ha superato 62 46 63, in due ore e un minuto, Tamara Zidansek, n.100 del ranking, firmando il successo tricolore. Per l'Italia è la sesta finale della sua storia, la prima dal 2013 quando poi vinse il suo quarto trofeo battendo la Russia a Cagliari.

“E’ un sogno partito da lontano che oggi si realizza - le parole di una Tathiana Garbin semplicemente raggiante -. Dietro questo risultato c’è tanto lavoro da parte di tutto il team e della Federazione. Sono orgogliosissima delle mie ragazze che hanno fatto qualcosa di straordinario: devono essere fiere per questo. Domani sarà un altro giorno e proveremo a divertirci. Per me è davvero una emozione grandissima. Ed è un insegnamento per i giovani che vogliono tutto e subito. Ci vuole invece lungimiranza: queste ragazze hanno costruito nel tempo la loro carriera e lo hanno fatto nel migliore dei modi. Il pubblico qui e fantastico: noi siamo un po’spagnole, loro sono un po’ italiani. Però non ci si accontenta mai: domani sarà comunque una partita difficilissima ma noi scenderemo in campo per vincere”. 

La finale contro il Canada (che ha superato 2-1 la Repubblica Ceca) sarà trasmessa in diretta domenica a partire dalle ore 15 su SuperTennis e SuperTenniX. Per celebrare questo grande momento del tennis femminile azzurro, il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi volerà a Siviglia così da essere vicino alle ragazze che sognano di conquistare il primo titolo per l'Italia in Billie Jean King Cup dal 2013.

BJK Cup Finals 2023: l'abbraccio tra Tathiana Garbin e Jasmine Paolini (foto Puglia/FITP)

Martina: “E’ stata veramente dura”

“Sì, devo dire che oggi è stata veramente dura - commenta a caldo Trevisan -. Un sacco di emozioni, un sacco di prime volte: la prima semifinale per l’Italia dopo tanto tempo, un risultato ottenuto partendo da molto lontano. Tutte vogliamo dare il massimo. Io volevo fare bene soprattutto per Tathiana (Garbin) che ci ha sempre seguito fin da quando eravamo giovanissime. Onestamente non sono del tutto soddisfatta per come ho giocato ma l’importante era vincere. Il tie-break è stato davvero decisivo: lei giocava una palla molto carica, mi dava pochissimo ritmo ed io facevo fatica con le gambe a trovare la palla. Ma era importante portare la partita a casa e l’ho fatto”.

Il match. La 25enne di Lubiana aveva vinto in due set l’unico precedente con la 30enne mancina di Firenze, disputato al turno di qualificazione del WTA di Palermo 2020, il torneo della ripartenza post lockdown. Martina inizia con grande determinazione: il break tricolore arriva già nel terzo gioco del primo set con Kaja che annulla una prima chance all’azzurra ma sulla seconda sotterra il diritto in rete (2-1).

 

BJK Cup Finals 2023: l'abbraccio tra Tathiana Garbin e Martina Trevisan (foto Puglia/FITP)

Trevisan conferma il vantaggio (3-1), lo difende in scioltezza (4-2) ma poi nell’ottavo game improvvisamente concede tutte insieme tre palle-break: cancella le prime due ma sulla terza commette un doppio fallo che permette a Juvan di riagguantarla sul 4 pari. Martina riprende subito a spingere obbligando la sua avversaria a colpire sempre in affanno: spreca un’opportunità di tornare avanti di un break mettendo larga la risposta di diritto incrociata e la slovena passa in vantaggio 5-4. In un laborioso undicesimo gioco Kaja si fa rimontare da 40-0 ma poi si assicura comunque almeno il tie-break (6-5).

Juvan arriva per cinque volte a due punti dal set ma Trevisan rinvia il discorso proprio al tie-break al termine del game più lungo del match (14 punti). Kaja schizza avanti 3-0, poi 4-1 e 5-3: Martina la riaggancia su 5 pari ma poi è la slovena ad avere il set-point (6-5) che spreca con un doppio fallo. L’azzurra sfrutta il momento e chiude per 8 punti a 6, nel replay di un fil già visto giovedì contro la tedesca Lys.

Juvan prova a reagire in avvio di secondo parziale appoggiandosi al drittone e centra il break al terzo gioco al termine di un altro game-fiume (14 punti) nel quale Trevisan recupera da 0-40 ma poi cede la battuta alla quinta palla-break (2-1). Il vantaggio sloveno, però, dura poco perché arriva il contro-break immediato (2-2) con Kaja che spreca un vantaggio di 40-0.

Le due lottano spalla a spalla ed a tal proposito, al cambio campo sul 4-3 per l’azzurra, Juvan si fa massaggiare dal trainer tutto il braccio destro, dal polso alla spalla. Alla ripresa dell’incontro la slovena concede due palle-break: annulla la prima anche con l’aiuto del nastro ma sulla seconda perde il controllo del diritto (5-3). Juvan non molla ma Trevisan non fa sconti e chiude 6-3 al quarto match-point col drittone che quasi bacia la linea.

Jasmine: “Una finale dedicata a tutto il team”

“E’ stata una bella settimana - commenta una Paolini emozionata -. Domani giocheremo l’ultima partita e ce la metteremo tutta ma comunque sono felicissima di essere in finale. Siamo cresciute tutte insieme: questa squadra ha avuto bisogno di un po’ di tempo ma ora ci siamo, e siamo forti e competitive. Una finale da dedicare a tutte noi e a tutto il team. Vamos, perché non è ancora finita…”.

Il match. La 27enne di Castelnuovo di Garfagnana si era aggiudicata in tre set entrambe le sfide precedenti con la 25enne di Postumia, disputate nei quarti dell’ITF da 25mila dollari di Valencia nel 2016 ed al primo turno del WTA di Guangzhou nel 2019. Tamara è una giocatrice che con la maglia della nazionale può essere pericolosa ed infatti nel game d’avvio del primo set Jasmine deve subito annullare due palle-break ma in quello successivo è lei a togliere la battuta alla slovena salendo (2-0). Zidansek recupera il break (2-1) ma Paolini sale in cattedra (4-1): la slovena prova a restare in scia ma è davvero troppo fallosa e l’azzurra chiude 6-2 al secondo set-point con un diritto incrociato di Tamara che termina largo.

Tre break in avvio di seconda frazione: la prima che riesce a difendere un turno di battuta è la slovena che sale 3-1 approfittando di qualche errore di troppo dell’azzurra. Tamara difende il vantaggio senza rischiare, Jasmine resta in scia. Ma non riesce ad evitare che nel decimo gioco Zidansek pareggi il conto (6-4).

Grazie ad un diritto lungolinea largo di Paolini arriva il break per la Slovenia nel primo gioco del set decisivo: in quello successivo Juvan recupera da 0-40, annulla altre due palle-break e dopo 14 punti giocati (il game più lungo del match) sale 2-0. Nel quarto game, però, il contro-break per l’Italia arriva (2-2) e poco dopo anche il sorpasso (3-2). Nell’ottavo gioco con un diritto incrociato sulla linea Paolini si procura una chance per un break che vale oro e che d’oro ci diventa grazie al doppio fallo di Zidansek (5-3). E poco dopo con la volèe alta di rovescio incrociata Jasmine porta l’Italia in finale.

BJK CUP: DA TIFOSA A PROTAGONISTA IN AZURRO, CHE STORIA JASMINE!

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