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L’Italia degli amatori ha il suo Wimbledon: oltre 200 fighters a Gaiba

Grande affluenza per la tappa del SuperSlam più famosa d’Italia perché l’unica, in tutto il circuito amatoriale Fit-Tpra, a giocarsi sull’erba naturale. Qualche volée in più del solito, il fascino del verde e il pensiero a Roger e Nole, in campo a Londra

18 luglio 2019

Domenica 14 luglio, sera. Mentre sul Centre Court di Wimbledon il sogno di Roger Federer si stava infrangendo su quel muro chiamato Novak Djokovic, a migliaia di chilometri di distanza da Church Road altri innamorati del tennis si giocavano il loro titolo di stagione sull’erba naturale.

In 200 a Gaiba - Sono stati circa 200 i fighters - termine che in gergo identifica i giocatori amatoriali del Fit-Tpra - provenienti da tutta Italia che si sono avvicendati sui campi in erba naturale di Gaibledon. Solo i più audaci - perché l’erba premia i coraggiosi - sono riusciti ad assicurarsi la vittoria dell’unica tappa italiana del SuperSlam londinese (in calendario in tutto le province d’Italia) disputata sull’erba naturale, così da permette a tutti di identificarsi nei loro idoli, vivendo un’esperienza unica.

Hanno sfidato i rimbalzi irregolari e sfuggenti, provando l’ebbrezza di andare a rete, non solo per stringere la mano all’avversario ma anche per giocare qualche volée in più del solito, roba magari vista fin lì soltanto in televisione.

Tra i giocatori, il torinese Pasquale Ruggiero magazziniere di professione e coordinatore Fit-Tpra commenta: “Grazie al circuito Fit-Tpra sono venuto a scoprire il Tennis Club Gaiba, che in questi anni ha sviluppato un progetto stupendo. Oltre ai pochissimi campi d’Italia in erba vera, per lo più riservati ai professionisti, quelli di Gaibledon sono gli unici che permettono a noi giocatori amatoriali di cimentarci su erba naturale”.

Venerdì doppi - La giornata di venerdì 12 luglio è stata dedicata ai doppi, giocati nelle varie formule. I tabelloni hanno visto primeggiare Sara Sontacchi Sara e Daniela Caiolotto, che hanno avuto la meglio su Sabrina Nesti e Donatella Olivari(9-5), mentre nel doppio maschile Roberto Vincenzi e Roberto Guicciardi hanno prevalso su Alessandro Finco e Francesco Michelin per 9-4. Infine Livio Platania e Daniela Cailotto ha rifilato un secco 9-4 a Domenico Divona e a Eva Keliger nel Misto.

Sabato i Limit, domenica l’Open - La giornata di sabato 13 giugno è stata dedicata alla categoria Limit45 maschile, dove ha primeggiato Sergio Sarti ai danni di Marco Niero (7-4). Ritardato dalla pioggia invece il Limit 65 maschile: causa maltempo i giocatori sono stati costretti a una rapida ritirata e lo staff a una precipitosa manutenzione dei campi. Fortunatamente il sereno del girono dopo ha permesso la corretta conclusione del torneo, nonostante il ritardo. Così nella mattinata di domenica Fabio Giuntoli ha regolato Simone Guerrini per 7-5 aggiudicandosi il titolo.

La giornata di domenica 14 giugno, oltre al termine del draw Limit 65, ha visto scendere in campo i protagonisti dell’Open maschile e femminile, da cui sono emersi vincenti Filippo Batacchi, bravo a superare Domenica Divona per 7-1 e Claudia Pagani, che ha battuto nel match decisivo Eva Beata Keliger per 7-4 nel draw femminile.

E dopo aver giocato l’ultimo punto, giustamente premiati, vincitrici e vincitori, si sono dati l’arrivederci al prossimo anno. Tenendo sempre a mente il motto che compare all’ingresso del Centre Court di Londra, il famigerato verso di “If”, poesia di Kipling. “Se riesci ad affrontare il trionfo e il disastro e trattare quei due impostori allo stesso modo…”. Il gioco è fatto.

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