Le reazioni dei protagonisti dell'Italia in Coppa Davis raccolte a Bologna dopo l'annuncio del ritiro di Roger Federer
15 settembre 2022
Roger Federer ha annunciato che la Laver Cup sarà il suo ultimo torneo. L'emozione è diffusa e condivisa tra gli azzurri a Bologna per il girone di Coppa Davis.
"Se ne va un pezzo del tennis mondiale" ha detto il capitano dell'Italia di Coppa Davis, Filippo Volandri, che riuscì a batterlo in un giorno storico agli Internazionali d'Italia nel 2007. "Mi mancherà vederlo giocare" ha raccontato Fabio Fognini a SuperTennis. Ecco le reazioni degli azzurri poco dopo la diffusione del messaggio con cui, sui suoi profili social, lo svizzero ha detto addio al tennis.
Filippo Volandri: "Era la notizia che nessuno vorrebbe sentire ma era nell'aria. Stava passando troppo tempo rispetto alla sua ultima vera partita. Parte una parte del tennis mondiale pazzesca. Stiamo parlando forse di uno degli sportivi più importanti di sempre, ma per il tennis c'è una generazione nuova che ci fa già appassionare. Io e Roger abbiamo la stessa età. Aver condiviso la mia carriera con lui, Rafa, Nole, Murray è stato un privilegio. Sicuramente se ne va un pezzo del tennis mondiale. Al tennis lascia il modo di amare questo sport, di soffrire, di emozionare e di emozionarsi. Federer è un uomo intelligente, che sa trasmettere emozioni, sarebbe un privilegio e una fortuna averlo ancora nel mondo del tennis.

Jannik Sinner: "Sappiamo tutti quello che ha fatto Roger per la storia del tennis. Per me, da piccolo, quando ho deciso di giocare a tennis era il mio idolo. E' il mio idolo. Da due-tre anni non si sapeva quando ritornava, quando l'ha detto ero in stanza, ho sentito il suo messaggio su Instagram. E' una persona molto importante che ha deciso di lasciare il tennis, mi dispiace. Purtroppo non abbiamo avuto modo di giocare contro in un torneo"
Matteo Berrettini: "E' un momento triste per gli appassionati di tennis, me stesso in primis, e per lo sport in generale. E' una delle figure più grandi dello sport globale, ci ha regalato e ha portato il tennis a un livello differente. Non ho mai nascosto che è uno ei motivi per cui ho sognato di provare a fare il tennista professionista. L'ho sempre tifato, supportato, ho sempre cercato di prendere spunto da lui, è sempre stato un esempio dentro e fuori dal campo per il suo comportamento e carisma. Purtroppo era nell'aria, ma nessuno avrebbe voluto sentire questa notizia. Ci mancherà averlo nei tornei, ci mancherà la sua classe e tutto quello che ha apportato al tennis. Ma rimarrà nella storia del tennis e dello sport per sempre. Grazie a Roger".
Lorenzo Musetti: "La notizia di Roger fa un po' male anche se tanti se l'aspettavano che si ritirasse a Basilea o alla Laver Cup. E' una notizia triste, tanti come me che hanno sognato di diventare come lui perdono un mito. Ma non lo perderemo mai come punto di riferimento anche fuori dal campo, e ovviamente come grandissimo giocatore. Spero di rivederlo e un giorno di poterci scambiare qualche palla".
Simone Bolelli: "Roger è stato un grande, ha segnato questa era del tennis in maniera miracolosa. Con Rafa e Nole penso che siano i più forti della storia. Sono contento di aver giocato in questa era, con loro tre, con Federer forse qualche volta di più anche in allenamento. Era sempre bello vederlo. Vedendolo giocare, sembrava che il tennis fosse proprio facile. Era nell'aria, non giocava da tanto, non riusciva a recuperare. Peccato. Ha insegnato tanto, ha fatto giocare moltissimi ragazzini, ha mosso un movimento tennistico mondiale incredibile e lo farà ancora. E' un campione che continuerà ad esserci, sarà nella storia per sempre".

Fabio Fognini: Tutti si ricordano di lui non solo per quello che ha fatto, ma per la sua eleganza. Per la sua eleganza e per quello che è. Per lo sport in generale, per noi, per me, sarà una bella botta: è un'icona di questo sport. Mi mancherà vederlo giocare. Sono contento di aver vissuto quest'epoca di 15 anni dove ho beccato quattro fenomeni. Ricordo ancora i consigli che mi diedero lui e Rafa alla Laver Cup nel 2019. Un altro aneddoto: quando giocai sul Centrale di Wimbledon contro di lui, mi avvisarono che quel giorno c'era la regina. Gli dissi di andare avanti, dimmi cosa devo fare che non so come comportarmi. Quando lo sentirò gli farò un grosso in bocca al lupo per la sua nuova avventura, sicuramente la famiglia sarà la sua priorità. Spero da appassionato e da collega che rimanga nel nostro sport.
