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Errani saluta Parigi: “Vorrei tornare nel 2024, le Olimpiadi sono una grande motivazione”

In settimana è venuta a mancare la nonna di Sara: “Mi sentivo svuotata, felice di averle dedicato la vittoria”

di | 03 giugno 2023

Sara Errani in azione

Sara Errani in azione

E’ stato il torneo emotivamente più difficile della sua carriera, il Roland Garros delle lacrime e delle domande. Ma per Sara Errani il tennis rimane una grande passione, e alla domanda se quello appena concluso sarà il suo ultimo Slam rosso prende tempo e dice: “Non lo so – ammette - non posso dire un si o un no certo, dipende da come chiuderò la stagione e da quante motivazioni avrò ancora. Se avrò ancora questo ranking penso che farò almeno un altro anno. Inoltre nel 2024 ci sono le Olimpiadi e non nascondo che per me rappresentano una fortissima motivazione”. 

Per la 36enne azzurra si tratterebbe della quinta Olimpiade, e non sono molte le atlete che nella storia dello sport italiano hanno accumulato ben cinque partecipazioni ai Giochi: “E’ una motivazione, lo ammetto, ma so anche che sarà difficilissimo qualificarsi. Ci sono delle giornate in cui non hai energie e pensi a chiuderla lì, altre giornate in cui hai più voglia ed energie e dici ‘ok, andiamo avanti’. Non so quando, come e in che momento deciderò di smettere, è difficile gestire questa situazione ma spero di esserci ancora il prossimo anno”. 

La scomparsa della nonna ha reso drammaticamente complicato e triste il suo Roland Garros; dalla vittoria con dedica nel primo turno (con la Teichmann), al vuoto che non le ha permesso di esprimersi al meglio nel secondo turno (con la Begu). 

Purtroppo mi sentivo svuotata – ripercorre la settimana parigina – avevo difficoltà a caricarmi, non mi sentivo lucida nelle scelte. Non siamo solo atleti, siamo anche delle persone normali e a volte ci troviamo ad affrontare delle situazioni personali difficili. Cerchi di fare le cose nel migliore ma a volte non si può fare meglio di così…. Dispiace, ma alla fine è solo una partita di tennis”. 

Sara Errani (foto Twitter)

Dietro l’angolo ci sono ancora allenamenti e competizione, più avanti.... : “Sono iscritta in un torneo a Valencia e poi vedremo - conclude - . Il tennis mi piace ancora da impazzire, ma sono ad un punto della carriera in cui prendo quello che viene. In campo continuo a dare tutto quello che ho ma sono cosciente di essere alla fine della mia carriera. Allenare? Fino a poco tempo ti avrei detto no, adesso penso di si. Di certo il tennis farà sempre parte della mia vita, mi piace giocarlo e mi piace guardarlo…. Vado alle partite del figlio del mio allenatore e impazzisco, mi piace dargli dei consigli. Mi piacerebbe accompagnare un bambino in questo percorso, aiutarlo nella gestione degli allenamenti, della carriera e dei tornei. Questo sport non è solo la partita, ma è come una scacchiera in cui vanno curate tutta una serie di cose, vanno capite, affrontate. Mi piacerebbe aiutare un ragazzo a vivere questo sport in modo professionale, aiutarlo a vivere, gioire e soffrire con il tennis”.  

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