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Zverev sul velluto: prima semifinale al Roland Garros

Sascha non concede scampo allo spagnolo Davidovich Fokina, arrivato nei quarti al lumicino di energie, e lancia un chiaro messaggio ai rivali: “Bellissimo essere tra i migliori quattro ma non mi basta: sto giocando bene e spero di farlo ancora meglio fra qualche giorno”

di | 08 giugno 2021

Alexander Zverev - Roland Garros

La soddisfazione di Alexander Zverev (foto Getty Images)

Il look, con quella canottiera nera e il pantaloncino viola, può non essere il massimo ma sull’efficacia del suo tennis c’è poco da discutere. Alexander Zverev, dopo aver spazzato via negli ottavi il giapponese Kei Nishikori cedendo appena sei game, ha raggiunto di slancio la sua prima semifinale al Roland Garros, la terza a livello Slam in carriera dopo quella persa agli Australian Open 2020 (contro Thiem) e quella vinta agli ultimi US Open (su Carreno Busta), dove è arrivato vicinissimo al trionfo, beffato dalla rimonta dell’amico austriaco.

Nel quarto di finale della sessione diurna sul ‘Philippe Chatrier’ il 24enne tedesco, numero 6 del ranking mondiale e del tabellone, si è sbarazzato con il punteggio di 64 61 61, in appena un’ora e 36 minuti di gioco, dello spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, numero 46 ATP, approdato per la prima volta tra i migliori otto di un Major, ma con la spia della riserva accesa.

La delusione di Alejandro Davidovich Fokina (foto Getty Images)

Del resto il 22enne di Malaga era uscito vincitore da due battaglie al quinto set, al secondo turno per domare l’olandese Van de Zandschulp (3 ore e 42’) e al terzo per sgambettare il norvegese Casper Ruud, 15esima testa di serie (4 ore e 35’ la durata). E neppure la presenza del campione del mondo di maratona Martin Fiz nel suo angolo è bastata all’iberico per trovare le energie necessarie a contrastare un top player come il ragazzone di Amburgo con sangue russo nelle vene.

"Queste vittorie mi danno molta fiducia, molta più energia per andare avanti e vedere dove sono i miei limiti – le parole di Davidovich Fokina alla vigilia del match - Vincere contro Ruud in cinque set mi ha anche aiutato a vedere quanto lontano posso andare e quanto posso prendere. Io e tutta la mia squadra siamo molto contenti del lavoro che stiamo facendo".

Il desiderio di seguire le orme di David Ferrer (nel 2013) e diventare il secondo spagnolo dopo Rafael Nadal a raggiungere le semifinali al Roland Garros dal 2005 è rimasto tale: troppo in forma l’avversario che aveva davanti, già capace di issarsi fino ai quarti di finale a Parigi nel 2018 (fermato da Thiem) e nel 2019 (stop con Djokovic).

Il vincitore del recente Masters 1000 di Madrid ha faticato solo nel primo parziale, con un andamento in altalena, poi però ha centrato un’altra affermazione in tre set (non ne ha più persi dal confronto d’esordio, risoltosi al quinto, con il connazionale Oscar Otte, proveniente dalle qualificazioni).

In avvio lo spagnolo ha strappato la battuta a Zverev, con immediato contro-break. Nuovo scambio di giochi di servizio per passare dal 2-2 al 3-3, poi il tedesco ha allungato sul 5-3 andando a servire per il set. Davidovich ha recuperato ancora, prima di perdere il servizio per la quarta volta e cedere la frazione dopo 47 minuti di gioco.

Sascha Zverev esplode il diritto (foto Getty Images)

"Dopo il primo set, il mio gioco da fondocampo è migliorato molto. All'inizio non credo di aver giocato così bene", ha riconosciuto Sascha nell’intervista sul campo con Marion Bartoli.

Da quel momento è diventato padrone dell’incontro: dall’1-1 nel secondo set Zverev ha incamerato cinque game di fila e ha continuato di slancio, senza che il rivale potesse tentare la benché minima reazione, imponendosi per la terza volta in altrettanti confronti diretti.

I numeri testimoniano un match a senso unico: 85 punti a 50 per il tedesco, con 24 vincenti a 16 messi a segno.

Ovviamente è una bellissima sensazione essere in semifinale, ma non mi basta – sottolinea Sascha con convinzione -. Davidovich Fokina sta scalando rapidamente il ranking, qui ha raggiunto i quarti e credo che l’affronterò parecchie volte in futuro. Sto giocando piuttosto bene, spero di poter continuare a farlo e magari ancora meglio nel prossimo turno, vedremo che succederà fra qualche giorno…”.

Intanto, senza aver faticato granché, potrà vedersi bello tranquillo, magari in panciolle, il testa a testa notturno fra Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas da cui uscirà colui che gli contenderà l’ingresso in finale.
Comunque vada, il messaggio è chiaro: ora che ha imparato come si arriva in fondo anche negli Slam, l’uomo con la canotta non è per niente sazio.

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Il saluto fra Alejandro Davidovich Fokina e Alexander Zverev (foto Getty Images)

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