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Scalata a Wimbledon, si parte: i 5 match clou degli azzurri

Da Arnaldi (numero 1 delle qualificazioni) a Maestrelli, da Vavassori a Nardi passando per Bellucci. Nella valanga di azzurri al via (16 in tutto, solo nel torneo maschile) abbiamo scelto cinque incontri che si presentano affascinanti e che potrebbero dare una buona indicazione sul valore di altrettanti (potenziali) azzurri erbivori

26 giugno 2023

Comincia la scalata al torneo di Wimbledon. Per arrivare a giocare i Championships, c'è bisogno di vincere tre match nelle qualificazioni. E nella valanga di azzurri al via (16 in tutto, solo nel torneo maschile) abbiamo scelto cinque incontri che si presentano affascinanti e che potrebbero dare una buona indicazione sul valore di altrettanti (potenziali) azzurri erbivori.

ARNALDI VS SHANG

Difficilmente il sorteggio, per Matteo Arnaldi, poteva essere peggiore. Intanto, l'azzurro è rimasto fuori dal main draw di una sola posizione, e questo basterebbe per chiamare in causa la cattiva sorte. Poi, dall'urna delle qualificazioni, è uscito il 18enne Juncheng 'Jerry' Shang, il cinese (ex pupillo di Marcelo Rios) che promette di andare ben oltre i risultati di Zhang e compagni. Jerry è già numero 155 Atp e col talento che si ritrova anche l'erba non dovrebbe rappresentare un problema. Arnaldi, tuttavia, ha i mezzi (a partire dal servizio) per metterlo in difficoltà. In ogni caso, si tratta di uno dei match clou delle qualificazioni.

VAVASSORI VS POLMANS

Non sempre è detto che chi gioca bene di volo si debba per forza trovare bene sull'erba. I prati nascondono tante insidie sotto ogni punto di vista, e per questo anche un attaccante puro come Andrea Vavassori può aver bisogno di tempo per adeguarsi. Arrivato da relativamente poco a questi livelli, il piemontese è reduce dalla finale in doppio di Halle, ma dovrà tornare subito a pensare da singolarista per una sfida complicata contro l'australiano Polmans. Uno che a dispetto del passaporto non può essere considerato uno specialista. 'Wave' cerca la seconda qualificazione consecutiva a Wimbledon, dopo la bella impresa dello scorso anno, quando superò al terzo turno in quattro set il ceco Kolar, prima di arrendersi dopo un buon match a Frances Tiafoe.

NARDI VS KOVALIK

Il talento di Luca Nardi alla prova dell'erba. Per la prima vera occasione di mostrare il proprio valore sui prati. Anche in questo caso torniamo però al tema che coinvolge Vavassori: al di là del talento, giocare bene sul verde richiede esperienza. Per questo, non sarà semplice per il marchigiano confrontarsi con un avversario che di anni nel circuito ne ha messi da parte parecchi. Jozef Kovalik ha 30 anni ma a Wimbledon in main draw ci ha giocato una volta sola, nel 2019, perdendo al primo turno. Proprio la scarsa attitudine alla superficie dello slovacco potrebbe dunque dare una mano al pesarese per provare la gioia del primo centro su terreno londinese.

BELLUCCI VS GAKHOV

Se c'è uno, nella nuova generazione di italiani d'assalto, che può puntare a costruirsi una bella carriera sull'erba, quello è senza dubbio Mattia Bellucci. Il 22enne lombardo ha abbastanza fantasia e attitudine per trovare nella superficie più rapida un alleato importante, in particolare contro un giocatore emergente sì, ma che ha già battuto due volte su altrettanti confronti diretti. Il russo Gakhov è cresciuto di recente (due titoli Challenger nel 2023, e soprattutto la bella partita contro Novak Djokovic a Monte-Carlo) ma tecnicamente è decisamente più adatto alla terra che non all'erba. Per Bellucci è l'occasione buona per partire col piede giusto.

Il diritto di Francesco Maestrelli (foto Sposito)

MAESTRELLI VS GASTON

Una delle sfide più difficili per gli azzurri, ma anche una delle più intriganti nel primo turno delle qualificazioni. Francesco Maestrelli affronta il francese Hugo Gaston, in una partita tecnicamente molto complicata ma anche affascinante. Da una parte c'è un giocatore come l'azzurro, in grande progresso e con colpi pesanti che sull'erba possono fare male. Dall'altra ci sono la classe e la fantasia del transalpino, che a 22 anni sembra già un veterano del circuito e invece ha ancora una carriera davanti. Lo scorso anno Gaston si prese il secondo turno ai Championships, battendo all'esordio l'australiano Popyrin, che tenero sul veloce non lo è di certo. Le ultime vicende (la multa da cento e passa mila euro per comportamento scorretto comminata dall'Atp) potrebbero però aver lasciato strascichi sulla testa del francese, già di suo poco incline alla continuità. Ecco perché per Maestrelli, anche se difficile, si tratta di un match possibile.

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