Il 20enne di Carrara rimonta un set all'attaccante olandese e si qualifica per la prima volta in carriera al terzo turno degli US Open. Una prestazione in crescendo per Lorenzo, sia dal punto di vista tecnico che mentale. Ora lo aspetta il bielorusso Ivashka che ha superato a sorpresa Hubert Hurkacz
di Marco Mazzoni | 01 settembre 2022
Affrontare su campi rapidi come quelli di New York un attaccante di razza, poco conosciuto e in grande fiducia, è una brutta gatta da pelare. Ancor più se hai un tennis come quello di Lorenzo Musetti, tecnicamente straordinario ma che non ha nei tempi di gioco rapidi il proprio punto di forza. Per questo il successo del 20enne di Carrara al secondo turno di US Open contro Gijs Brouwer, col punteggio di 6-7 6-3 6-4 6-2, è una vittoria molto importante, che gli apre le porte del terzo turno dello Slam americano. Una vittoria arrivata in rimonta, contro un avversario tecnicamente “scomodo”, ottenuto con un crescendo fisico, tecnico e di convinzione davvero notevole, che gli regala una sfida contro il bielorusso Ilya Ivashka.
Musetti è stato costretto a tirare fuori il meglio del proprio repertorio per venire a capo dell'olandese, un tennista poco noto al grande pubblico ma dotato di un tennis tutt'altro che facile da controbattere su campi così rapidi. Infatti Brouwer è un attaccante d'altri tempi, un po' leggero da fondo campo ma dotato di un servizio mancino efficace e soprattutto di una tecnica sotto rete sopraffina. Ha ottenuto il primo punto ATP a 19 anni nel 2015, ma solo quest'anno ha esordito nel main draw di un torneo del circuito maggiore (a Houston, dove è nato) e per la prima volta lo scorso luglio ha messo piede tra i primi 200 del ranking. Per quello mostrato contro l'azzurro, ha tutto quel che serve per restare nell'elite del tennis mondiale, anche per lucidità tattica. Altrettanto lucido e consistente è stato Musetti, bravo a reagire al primo set perso malamente al tie-break, trovando tempi di gioco più rapidi e iniziando a rispondere con continuità al preciso servizio dell'olandese. Lorenzo ha messo via via sempre più pressione a Gijs ed è stato pronto a sfruttare i pochi momenti di incertezza al servizio dell'“orange”.

Il match all'avvio è dominato dal servizio. L'olandese capitalizza con la prima palla le sue traiettorie mancine, soprattutto da sinistra, e corre veloce a rete a prendersi il punto, dove mostra una tecnica esecutiva di grande qualità. Anche Musetti gioca solido nei propri turni di battuta, spingendo con potenza e precisione sul rovescio del rivale, il colpo meno sicuro. Sul 4-3 Brouwer, Lorenzo al servizio commette due “classici” errori gratuiti e quindi Gijs si butta a rete sulla prima palla di scambio più corta del toscano, guadagnandosi le prime palle break del match sul 15-40.
Musetti è bravo a non affrettare i tempi di gioco, manovra in sicurezza e cancella le chance. L'equilibrio non si spezza, si va al tie-break. Brouwer aggredisce subito una seconda di servizio di Musetti non così profonda, l'attacco è perfetto. Vola l'olandese su ogni palla di scambio meno incisiva dell'azzurro, mostrando un tennis offensivo notevole che lo porta avanti 5-0. Chiude 7 punti a 1, un tie-break magistrale dell'olandese, contro un Musetti forse un po' attendista.
All'avvio del secondo set Brouwer incappa in un turno di servizio incerto, Musetti ne approfitta strappando il primo break dell'incontro e portandosi avanti 3-0. L'olandese ritrova efficacia al servizio, ma Lorenzo gioca un parziale eccellente, sicuro con la prima palla di battuta e soprattutto più rapido nel prendere l'iniziativa nello scambio. Un ritmo e velocità che non hanno consentito al rivale di mettere pressione all'azzurro e di scappare a rete. Musetti serve per il set sul 5-3 e chiude in sicurezza con un diritto “pesante” al centro. Solo 6 errori in tutto il parziale per l'azzurro, con l'80% dei punti vinti con la prima di servizio in campo.
Sulla scia dell'ottimo secondo parziale, Musetti trova un gioco splendido in risposta sull'1 pari del terzo. Propone palle complicate all'olandese, difficili da gestire sotto rete, e tira un passante di rovescio lungo linea fenomenale, “il suo colpo”. Lorenzo strappa il break che lo manda avanti 2-1 e servizio.
Il vantaggio dura poco: commette alcuni errori e subisce un immediato contro break. Ora è Brouwer a volare in campo: sul 3-2 è rapidissimo a correre a rete con attacchi perfetti. Si procura quattro palle break l'olandese ma non riesce nell'allungo.
Sul 4 pari Musetti entra in modalità “showtime”: tira fuori dal cilindro due magie (un lob pazzesco) e vola 0-40, tre palle break. Sfrutta la terza con un cambio di ritmo perfetto col diritto lungo linea e chiude al servizio 6-4. Impennata di grande qualità per l'azzurro, proprio nella fase decisiva del set.
Come all'avvio del set precedente, sull'uno pari del quarto Brouwer smarrisce la prima di battuta, e per la prima volta nel match è meno rapido all'uscita del servizio e nel correre a rete. Musetti è pronto ad entrare in campo col diritto e con una risposta potente provoca l'errore di volo dell'olandese, per il 2-1 e servizio a favore del carrarino. L'azzurro domina il campo, assai più vivace fisicamente e commettendo pochi errori, mentre Gijs con un doppio fallo cede per la seconda volta il turno di battuta, mandando Musetti a servire per il match sul 5-2. Chiude in sicurezza Lorenzo per 6-2 e vola per la prima volta in carriera al terzo turno a Flushing Meadows.
Musetti è alla seconda partecipazione a US Open. Lo scorso anno fu fermato al secondo turno dal gigante statunitense Reilly Opelka in tre set. Ora dovrà affrontare il bielorusso, che gioca senza bandiera, Ilya Ivashka che nella serata di New York ha superayo, a sopresa, il polacco Hubert Hurkacz in quattro set: 6-4, 4-6, 7-6(5), 6-3.
N. 73 del mondo, il 28enne nativo di Minsk è comunque un osso molto duro, ma non ci si può nascondere che all'azzurro si presenti una bella opportunità per fare un altro passo avanti in tabellone centrando gli ottavi di finale. Lì potrebbe incrociare, si auspica, lo stasso Jannik Sinner per un derby stellare sotto le mille luci di New York.