Serena Williams ha parlato del suo impegno in favore dell'uguaglianza, anche attraverso il suo ruolo di venture capitalist. Ha parlato anche della squalifixa a Zverev ad Acapulco accusando un doppio standard tra uomini e donne
di Alessandro Mastroluca | 04 marzo 2022
Serena Williams c'è, anche quando non gioca. Nelle ultime settimane si è rivista in Demi Singleton, l'attrice che la interpreta nel film King Richard, biografia del padre per cui Will Smith è candidato all'Oscar. Alla CNN ha parlato poi del suo ruolo da venture capitalist. Sì, perché da cinque anni investe in aziende che si caratterizzano per diversità nella leadership, potere alle persone, creatività e opportunità.
Serena sceglie le startup su cui puntare anche grazie a Alison Rapaport, laureata in Finanza alla Wharton business school della University of Pennsylvania e Mba ad Harvard, per tre anni impiegata nella divisione della gestione dei patrimoni di Jp Morgan Chase.
Sono una sessantina le società su cui investe il fondo Serena Ventures, a dimostrazione di un impegno molto concreto per la promozione dell'uguaglianza di razza e di genere.
Uguaglianza che Serena non vede nel mondo del tennis. Nell'intervista a Christiane Amanpour della CNN, infatti, Serena Williams ha discusso anche della multa di 40 mila dollari ad Alexander Zverev per le racchettate contro la sedia dell'arbitro Alessandro Germani ad Acapulco.
L'ATP ha spiegato di aver stabilito le sanzioni massime previste per le due violazioni di cui Zverev è stato ritenuto colpevole: 20 mila per "verbal abuse", ovvero gli insulti al giudice di sedia; e 20 mila per condotta antisportiva. E' tuttora in corso un'ulteriore indagine che potrebbe anche comportare una sospensione. Nel 2019, ad esempio, Nick Kyrgios venne squalificato per sedici settimane dopo una sfuriata contro l'arbitro al Masters 1000 di Cincinnati, arrivata solo pochi mesi dopo il lancio della sedia agli Internazionali BNL d'Italia: pena sospesa con la condizionale, ovvero attivata solo alla successiva violazione, e annullata dopo sei mesi di "buona condotta".
"C'è un evidente doppio standard" ha detto Serena, spiegando che per comportamenti simili le tenniste, soprattutto se nere, vengono penalizzate di più. "Se avessi fatto io quel che ha fatto Zverev, probabilmente adesso sarei in galera. Non scherzo".
Nel 2009 la maggiore delle sorelle Williams, che ha fatto un accenno all'episodio nell'intervista, aveva ricevuto una multa record da 82.500 dollari e una squalifica di 2 anni per i tornei del Grande Slam, sospesi con la condizionale, dopo le minacce alla giudice di linea per un contestato fallo di piede durante la semifinale dello US Open contro Kim Clijsters
Alexander Zverev was recently withdrawn from the Mexican Open after he attacked the umpire's chair with his racket. As a Black athlete and a woman, @serenawilliams tells me there is a double standard. "I would probably be in jail if I did that," she says. pic.twitter.com/sINWIeuBcP
— Christiane Amanpour (@amanpour) March 4, 2022