La grintosa giocatrice di Atene batte Sofia Kenin e si qualifica per la prima vota per i quarti di uno Slam. Nessuna atleta ellenica prima di lei nell’Era Open. Sfiduciata dopo Roma era andata in vacanza su un’isola dell'Egeo. Affronterà la campionessa in carica, Iga Swiatek
07 giugno 2021
Maria Sakkari bussava alle porte del Grande Slam da molto tempo. Parigi oggi le ha aperto quelle del Court Suzanne-Lenglen e lei non si è fatta sfuggire l’occasione. Lo scorso anno a fermarla era stata la nostra Martina Trevisan, questa volta non è bastata una vincitrice di Slam.
Alla sua 21esima apparizione in un tabellone principale del Grande Slam, la greca ha battuto finalista del Roland-Garros 2020 (e vincitrice dell’Australian Open 2020) Sofia Kenin 6-1, 6-3 in 68 minuti diventando la prima donna greca a raggiungere un quarto di finale di un major nell’Era Open.
"Sapevo che sarebbe successo prima o poi", ha detto ai giornalisti dopo aver fatto la storia per il suo Paese. "Non sapevo quando. Ma penso di aver giocato molto bene, soprattutto dall’inizio di quest'anno, e non vedo perché non dovessi riuscire ad andare avanti a questi livelli".
Maria ha eliminato la statunitense testa di serie n.4 e questa sua impresa lascia in piedi nel tabellone solo una delle prime 10 teste di serie: la campionessa del 2020 Iga Swiatek, testa di serie n.8, che Sakkari affronterà nei quarti, dato che la 20enne polacca, dal tennis spumeggiante, ha spento sul nascere le ambizioni della 18enne ucraina Marta Kostyuk (6-3 6-4).
Anche contro una giocatrice tanto lanciata, Sakkari è determinata ad entrare in campo senza timori reverenziali: la battaglia vinta in tre set tiratissimi contro la belga Mertens al 3° tunro le ha dato una carica speciale di fiducia.
"Soprattutto dopo aver vinto quella partita contro Elise, giocando come ho fatto (penso che sia stata una partita di altissimo livello) ho sentito che posso farlo ancora e ancora e ancora", ha dichiarato
Sakkari è una forza della natura, una che getta sempre il cuore oltre l’ostacolo. Spesso rischia troppo e cade: non questa settimana a Parigi.
"Mi sto davvero divertendo", ha detto sorridendo alla folla dopo la vittoria. “Questa è la cosa più importante. Mi piace il tempo che passo in campo finalmente me la godo”.
Dopo anni di progressi costanti, nelle ultime settimane Sakkariha trovato un modo nuovo per accelerare la sua ascesa. Nel momento della difficoltà, ha staccato la spina.
"Dopo Roma non ne potevo più del tennis e di questa vita", ha detto, riferendosi a una decisione chiave presa dopo una sconfitta in tre set contro l'americana Coco Gauff al secondo turno degli Internazionali BNL d’Italia. "Ho staccato, mi sono presa una pausa”.
Ha lasciato a casa la racchetta ed è partita per l’isola di Spetses, poco lontano da Atene. Il sole, il rumore del mare hanno fatto il resto.
“Ho sentito di nuovo l'amore per il gioco. Sono bastati cinque giorni di ferie", ha detto Sakkari. “Sull’isola mi sono rilassata. Non ho fatto niente, proprio niente. Poi ho mandato un messaggio al mio allenatore, così dal nulla: 'Tom, sono pronta per tornare in campo. Sono abbastanza sicura che farò bene d'ora in poi.'”
La pausa ha fatto miracoli per il suo tennis. Si è abbattuta sul Roland-Garros come una forza della natura, e ha eliminato due teste di serie tra le prime 15 una dopo l’altra. In particolare non ha dato spazio di manovra a Sofia Kenin, lasciandole solo 4 game.
La n.18 del mondo ha piazzato 19 vincenti contro 15 errori non forzati e ha vinto l'84 per cento dei suoi punti sulla prima di servizio. Kenin ha salvato un match point al servizio sull'1-5 nel secondo set, poi brekkato per risalire fino a 3-5. Sakkari però è stata in grado di far salire la sua intensità e ha tagliato lo storico traguardo.
"Finalmente mi sono semplicemente fidata del mio gioco e ha funzionato", ha concluso. Dunque la bandiera greca non sventolerà solo per Stefanos Tsitsipas nei quarti al Roland Garros. C’è anche Maria a tenerla alta, a tutta grinta, come nel suo stile.