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Eventi internazionali

Bye bye 2020 - Aprile: tra una telefonata a Masha e un palleggio sui balconi…

Il tennis al tempo del Coronavirus regala tante storie curiose. Dal numero di cellullare per comunicare direttamente con la Sharapova al nuovo format “Tennis United”, dalla lettera aperta di coach Mouratoglou a favore dei “carneade” del circuito al video virale di Carola e Vittoria

di | 23 dicembre 2020

Maria Sharapova

Maria Sharapova

Aveva comunicato la scelta di ritirarsi dall’attività agonistica poco prima dello stop del circuito per l’emergenza Coronavirus Maria Sharapova, che in tempi di quarantena trova il modo per restare in contatto con i suoi fan in giro per il mondo. Prima una video-chiamata con i suoi tifosi in un incontro on-line che riscuote grandissimo successo. Poi addirittura un numero di cellulare dove inviarle direttamente dei messaggi: Scrivi al 310-564-7981, risponde Maria”, posta su Twitter. Al momento il servizio è disponibile esclusivamente per le utenze telefoniche registrate negli Stati Uniti e in Canada ma la bella siberiana assicura di essere già al lavoro per superare la limitazione e suggerisce quindi di lasciare il proprio numero per essere ricontattati quando la situazione sarà sbloccata a livello internazionale.

Ciao Masha, che si dice? - “E’ importante non perdere il contatto umano in questi giorni. Dobbiamo essere vicini in questo momento complicato ma dobbiamo mantenere le distanze, quindi qui trovate un numero di cellulare al quale potete scrivermi un messaggio…. Ditemi come state, fatemi delle domande o semplicemente salutatemi. E qualsiasi ottima ricetta è benvenuta”.

La lettera di Mouratoglou - Famoso per essere coach di Serena Williams e fondatore di una delle Accademie di tennis oggi più quotate al mondo a Biot, entroterra della Costa Azzurra (ci si allena, tra gli altri Stefanos Tsitsipas), con una lettera aperta alle istituzioni del tennis Patrick Mouratoglou denuncia la pesante situazione economica dei giocatori fuori dai top 100 che normalmente faticano a chiudere la stagione in pari e che ora non avranno entrate per mesi a causa dello stop provocato dalla pandemia del Coronavirus. “E’ vergognoso che il n.100 del mondo faccia fatica a vivere col tennis”, scrive l’allenatore franco-greco.

Nasce “Tennis United” - Il giorno 10 ATP e WTA lanciano insieme un nuovo format sulle rispettive piattaforme digitali per tenere unito il mondo del tennis durante questo periodo difficile. La conduzione di “Tennis United” è affidata al canadese Vasek Pospisil e alla statunitense Bettanie Mattek-Sands, entrambi vincitori di trofei Slam in doppio.

Il format comprende interviste e discussioni con protagonisti di entrambi i circuiti e con altri personaggi di rilievo del mondo del tennis, un collage degli spunti più interessanti della settimana attraverso i post dei giocatori sui social media e uno sguardo su quando la comunità del tennis sta facendo sotto il profilo del sostegno a chi in questo momento è grande difficoltà.

Tennis United, prima puntata: i conduttori Vasek Pospisil e Bettanie Mattek-Sands con i primi ospiti

Katrina Adams, presidente dell'USTA

Contagi nel mondo del tennis - Anche Katrina Adams, presidente dell’USTA, la Federazione tennis statunitense, è colpita dal Coronavirus. La conferma arriva dalla diretta interessata attraverso i propri profili social, rivelando di essere risultata positiva a marzo, di aver accusato sintomi lievi e di essere guarita per fortuna senza grosse difficoltà.

Intanto gli Us Open, in calendario dal 31 agosto al 13 settembre (con le qualificazioni al via il 24), sono in pericolo per l’emergenza sanitaria da Covid-19: tra le ipotesi al vaglio degli organizzatori ci sono quella di giocarli a porte chiuse ma anche di un eventuale cambio di sede(spunta il nome di Indian Wells).

Un video che fa il botto - Quando c’è la passione non c’è pandemia che tenga. Si può perfino continuare a giocare a tennis pur nel rispetto assoluto delle regole. “Tutte le mattine andavo sul terrazzo per continuare gli allenamenti e vedendo anche Vittoria sul palazzo di fronte fare la stessa cosa abbiamo fantasticato di essere sul campo e abbiamo cominciato a fare degli scambi”.

Lo racconta a Radio Capital (audio ripreso dall’agenzia Adnkronos), Carola Pessina, la ragazzina di 11 anni capace di palleggiare con la vicina di casa, Vittoria Oliveri, di due anni più grande, da un terrazzo all’altro. Il video, postato sulla pagina FB del Tc Finale Ligure e rilanciato dal sito dell’ATP, fa il giro del mondo diventando virale e batte tutti in termini di visualizzazioni superando i quattro milioni. E viene ripreso anche dai siti la Repubblica, il Secolo XIX, La Gazzetta dello Sport e perfino dall’agenzia di stampa francese France Presse.

La voglia di tornare in campo è tantissima - aggiunge Vittoria - per questo con la mia vicina di casa e compagna di circolo abbiamo provato a trovare un modo per palleggiare da un palazzo all'altro. Sono contenta perché anche tennisti come Stefanos Tsistpas, Sara Errani e Roberta Vinci hanno commentato il nostro video. Sono al settimo cielo”.

Sara Errani è stata n.5 del mondo il 20 maggio del 2013

Buon compleanno “Sarita”! - Mercoledì 29 Sara Errani compie 33 anni. Nata a Bologna e cresciuta a Massa Lombarda, in Romagna, è diventata grande in giro per il mondo ed ora è chiusa in casa come tutti, nel suo appartamento a Valencia, in Spagna.

Ogni tanto esce con la racchetta, va giù dove ci sono i garage e tira qualche pallata: “Ma fa un baccano tremendo e ho paura che mi mandino via”, racconta mentre aspetta anche lei di poter riprendere ad allenarsi.

Adesso è n.169 del ranking, una specie di seconda carriera, dopo la sfortunata vicenda di doping involontario. Aspetta, con il suo allenatore degli anni più belli, Pablo Lozano, di poter provare a risalire, perché il tennis è ancora la sua prima passione, lei che è la giocatrice italiana che ha vinto più titoli in assoluto: 9 in singolare e 27 in doppio (specialità nella quale con Roberta Vinci ha firmato il Career Grand Slam: prima coppia azzurra nella storia). Senza dimenticare la finale al Roland Garros 2012 (stoppata dalla Sharapova), seguita dalla semifinale dodici mesi più tardi. Recentemente ha anche fatto sapere che non le dispiacerebbe allenare, il giorno che dovesse decidere di non competere più.

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