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Eventi internazionali

Hurkacz, prima volta storica: trionfo show a Halle

Il polacco domina Medvedev, sconfitto in finale per la seconda settimana di fila. Conquista il quinto titolo su cinque finali disputate, il primo sull'erba

di | 19 giugno 2022

Hubert Hurkacz non aveva mai battuto un numero 1 del mondo prima d'ora. Ma sull'erba di Halle, ha festeggiato una prima volta che vale un piccolo grande record. Il polacco ha infatti dominato Daniil Medvedev 61 64 nella sua prima finale in carriera su una superficie diversa dal cemento.

Avversario di Roger Federer in quella che è ancora la sua ultima partita prima della nuova operazione al ginocchio a Wimbledon 2021, Hurkacz ha vinto tutte le prime cinque finali disputate. E' il settimo giocatore nell'era Open (da aprile 1968) a riuscirci, il secondo a completare la serie quest'anno dopo il teenager spagnolo Carlos Alcaraz.

Medvedev, battuto in finale anche la settimana scorsa sull'erba a 's-Hertogenbosch dalla sorpresa Van Rijthoven, aveva già perso sull'erba contro Hurkacz a Wimbledon un anno fa. In quell'occasione il polacco aveva rimontato da sotto due set a uno e si era lanciato nel percorso concluso in semifinale contro Matteo Berrettini.

Rispetto al resto della settimana Medvedev, ancora in attesa del primo titolo ATP dal trionfo allo US Open 2021, si è scoperto sorprendentemente vulnerabile al servizio. In tutti gli altri incontri di questa edizione a Halle, infatti, aveva perso il servizio una sola volta, in semifinale contro Oscar Otte, alla 23ma palla break concessa.

Ma in finale ha dovuto costantemente inseguire, invano peraltro. Ha vinto appena il 63% di punti con la prima di servizio e meno della metà quando ha dovuto far ricorso alla seconda. Il polacco, più incisivo con i colpi di inizio gioco, ha ottenuto dieci punti in più negli scambi brevi conclusi in meno di quattro colpi e mostrato un tennis più continuo ed efficace: ha chiuso con 21 vincenti a 18 e meno della metà dei gratuiti del moscovita.

Così Roger Federer rimane l'unico numero 1 del mondo in carica nell'albo d'oro dell'ATP 500 tedesco, dove gli hanno intitolato una strada nei pressi dell'impianto che lo ospita.

Il direttore del torneo Ralf Weber già sogna di rivedere in campo Federer, che ha vinto il titolo ben dieci volte, l'anno prossimo per la trentesima edizione dell'evento. "Solo Roger sa cosa farà fra un anno - ha detto in conferenza stampa -. Probabilmente la sua decisione dipenderà anche da come andrà il suo rientro in campo a Basilea il prossimo autunno".

Soddisfatto della presenza di Medvedev e degli altri top player che hanno emozionato il pubblico, tornato sulle tribune dopo la pandemia, Weber ha notato con rammarico come il tabellone abbia rispecchiato le difficoltà del tennis tedesco.

"Anni fa c'erano nove tedeschi nel main draw, e in gran parte ammessi direttamente in tabellone - ha detto -, quest'anno Oscar Otte è stato l'unico a passare il primo turno. E' davvero troppo poco per una nazione come la nostra". 

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