Novak Djokovic è il primo giocatore a sconfiggere 18 volte di fila uno stesso avversario. Con questo successo su Monfils a Madrid è sicuro di restare numero 1 del mondo per un'altra settimana. Murray, ora n.78, batte Sahapovalov, n.16, in tre set ad alto livello
di Alessandro Mastroluca | 04 maggio 2022
C'è qualcuno che batte Gael Monfils per 18 volte di fila. E' Novak Djokovic, il primo giocatore nell'era Open a sconfiggere così tante volte, senza mai perdere, uno stesso avversario. Il numero 1 del mondo ha iniziato il suo percorso a Madrid con un 6-3 6-2 che gli restituisce qualche certezza in più, e non solo per i rilievi statistici. Il serbo ha completato il match, solo il secondo confronto diretto sulla terra rossa, con 11 vincenti a 18 ma soprattutto meno della metà dei gratuiti. Troppi i 31 errori del francese per poter spaventare il numero 1 del mondo sullo stadio Manolo Santana.
Novak Djokovic, sicuro di restare numero 1 per un altra settimana e di raggiungere così le 369 complessive in vetta al ranking, non si è presentato a Madrid nella sua condizione migliore. Ma con quattro partite in quattro mesi, prima della finale in casa a Belgrado persa contro il russo Andrey Rublev, era impossibile immaginare un Djokovic in versione Robo-Nole alla Caja Magica. "Non sono al livello che vorrei, ma è un percorso: mi sto avvicinando - diceva alla vigilia del suo esordio nel torneo -, credo di essere sulla strada giusta".
Anche Monfils non può certo dirsi al top della forma. Dopo i quarti all'Australian Open ha giocato solo tre tornei, si è ritirato a Monte-Carlo per un problema al piede e ha vinto la prima partita sul rosso della stagione contro il qualificato spagnolo Carlos Gimeno Valero al primo turno.
Monfils non ha perso il suo approccio serio e insieme giocoso alla sua attività. "Vivo nel mio sogno al 100%, sono una persona fortunata. Il pubblico non vede quanto impegno ci metto, quanti sacrifici ho fatto e hanno fatto i miei genitori per me" ha detto qualche tempo fa.
Continua a divertirsi, consapevole però di aver incontrato lungo la sua strada quattro fenomeni, con cui ha vinto solo otto delle 54 sfide prima di questa. Il suo record vittorie-sconfitte parla da solo: 0-18 contro Djokovic, 4-10 contro Roger Federer, 2-14 contro Rafael Nadal, 2-4 contro Andy Murray.
"Divertirmi nel fare quel che faccio è la chiave - ha detto Monfils alla vigilia -. Forse trovo soddisfazione in cose diverse rispetto alla maggior parte delle persone. Ma essere diversi non è vietato".
Negli ottavi Djokovic sfiderà Andy Murray che ha giocato la miglior partita dal suo rientro nel circuito dopo l'operazione all'anca. Lo scozzese ha sconfitto 6-1 3-6 6-2 Denis Shapovalov, che ha servito alla grande nel secondo set ma ha difettato di continuità in risposta nel resto della partita. Il fotogramma del suo match è tutto nel punto finale, un errore da matita blu che rovina un po' una sfida dagli elevati contenuti tecnici.
Il canadese aveva iniziato la sua stagione 2022 sul rosso qui alla Caja Magica con il successo 7-6(1) 6-3 sul francese Ugo Humbert, ripescato come lucky loser. Il suo miglior risultato nel torneo rimane la semifinale raggiunto alla prima partecipazione nel 2018, da numero 43 del mondo, fermato solo dal futuro vincitore Alexander Zverev.
Murray, che sul rosso non aveva nemmeno programmato di giocare quest'anno, ha battuto all'esordio Thiem centrando così la prima vittoria sulla terra battuta dal Roland Garros del 2017. L'ex numero 1 del mondo ha passato il primo turno otto volte su nove tornei nel 2022, ma non aveva più vinto due partite di fila dalla finale di Sydney dello scorso gennaio.
Djokovic e Murray, grandi amici da giovani, si sfideranno per la 37ma volta, la prima dalla finale di Doha del 2017. Il numero 1 del mondo è in vantaggio 25-11 nel bilancio degli scontri diretti.
"In teoria non dovrei avere chance: lui è numero 1 del mondo, io gioco con un'anca di metallo - ha detto lo scozzese -. E' certamente una grande opportunità per misurare il mio attuale livello di gioco. Con Novak abbiamo vissuto grandi battaglie nei più grandi tornei, ci siamo scontrati in finale penso in tutti gli Slam, abbiamo giocato una finale anche qui a Madrid, ma era da tanto tempo che non ci capitava di incontrarci sul campo. Non sapevo se ne avrei avuto l'occasione, cercherò di dare il meglio".
Djokovic ha avuto parole di stima per lo scozzese, che ha sfidato sempre in finale negli ultimi sette scontri diretti. "Si muove bene, sta giocando sempre meglio - ha detto -. E' fantastico vederlo, perché è un giocatore importante per il nostro sport. Ha scritto la storia del tennis, vincendo più titoli Slam, medaglie d'oro alle Olimpiadi. E' stato numero 1 del mondo, è uno dei più grandi campioni che abbiamo. Vederlo competere è grandioso, vederlo ad alto livello ancora adesso è impressionante se pensiamo all'operazione e a tutto quello che ha passato negli ultimi anni. La sua resilienza, il suo spirito competitivo, sono un'ispirazione".