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Casper non è un fantasma: adesso Ruud fa paura

Devastante prova di forza del norvegese che a Montreal ha zittito un intero stadio che tifava per il beniamino di casa Felix Auger-Aliassime lasciandogli solo briciole: è alla sua terza semifinale stagionale in un Masters 1000. La sfida con Hubert Hurkacz si annuncia spettacolare

di | 12 agosto 2022

Casper Ruud è nato a Oslo il 22 dicembre 1998 (Foto Getty Images)

Casper Ruud è nato a Oslo il 22 dicembre 1998 (Foto Getty Images)

Lo stadio di Montreal era stracolmo e rumoroso come per una festa nazionale: c’era da sostenere il ragazzo del posto diventato famoso, Felix Auger-Aliassime, oggi n.9 del mondo, alla ricerca di un posto in semifinale nel torneo del cuore dove non era mai andato oltre il terzo turno.

Purtroppo dall’altra parte della rete è arrivato uno con un nome da fantasma e ha ammutolito tutti: dopo 60 minuti esatti di gioco il punteggio era 6-1 4-0 per Casper Ruud. Un campione tutt’altro che trasparente ma che sul campo ha fatto davvero paura.

Non è stato fortunato il povero Felix: a Ruud è capitata una di quelle rarissime giornate (i giocatori a fine carriera di solito ne ricordano 4 o 5 al massimo) in cui ti riesce tutto, ma proprio tutto quello che decidi di fare sul campo.

Nel caso di Ruud, cercare il punto diretto con la prima di servizio. Se la palla invece ritorna aggirarla, come fa Rafael Nadal, e picchiere fortissimo con il diritto. In caso lo scambio si prolunghi spingere e lottare. Se capita l’occasione piazzare il vincente con il lungolinea di rovescio.

La delusione di Felix Auger-Aliassime (Foto Getty Images)

Anche Auger-Aliassime in realtà applica schemi simili e, come Ruud, basa molto della sua efficacia su una grande forza fisica. Non è un caso che il suo allenatore da un paio d’anni sia Toni Nadal, lo zio di Rafael, quello che ha formato, cresciuto e portato al successo il tennista che ha vinto più Slam nella storia.

Come spesso accade quando si affrontano due tennisti dal gioco simile, quello che lo esegue meglio domina. Così tra il norvegese che si allena alla Rafael Nadal Tennis Academy di Maiorca e il canadese allenato dallo zio del proprietario dell’Academy, non c’è stata partita perché Ruud ha interpretato alla perfezione il manuale della casa e Auger-Aliassime ha fatto da sparring.

Con questa super prestazione, che ha davvero ammutolito lo stadio tanto è stata perfetta e spietata, Ruud (che risalirà al n.5 della classifica mondiale) si è qualificato per la sua terza semifinale stagione in un Atp Masters 1000 dove affronterà Hubert Hurkacz, n.10 del mondo, giustiziere oggi di Nick Kyrgios.

Il match si annuncia spettacolare perché gli stili questa volta saranno molto diversi.

Dal suo metro e 96 Hurkacz, più lento ma più potente, bombarderà con il servizio come Auger-Aliassime non è stato in grado di fare e di sicuro non rimarrà troppo a fondocampo a ballare al ritmo di Casper. Cercherà di prendere la rete e di chiudere i punti alla sua maniera. Ruud ripeterà se stesso, come del resto fa sempre Nadal, convito che l’altro non riuscirà a impedirgli di dominare gli scambi.

Un confronto che probabilmente vedremo ripetersi spesso nei prossimi anni perché Hurkacz e Ruud, rispettivamente 23 e 22 anni, entrambi passati dalle Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals di Milano, sono ormai dei solidi protagonisti nell’elité del circuito. Finora si sono incontrati una sola volta, quest’anno al Roland Garros, sul mattone tritato, terreno preferito dal norvegese che infatti si è imposto in 4 set. Sui campi in duro di Montreal potrebbe essere un’altra storia.

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