Gli Us Open sono il torneo del Grande Slam dove gli italiani sono arrivati più tardi (la prima partecipazione maschile risale al 1937) e dove non erano mai riusciti ad arrivare così avanti più di uno alla volta
di Enzo Anderloni | 06 settembre 2022
Due italiani nei quarti di finale a New York non si erano mai visti. Due italiane sì, certo: restano indimenticabili le emozioni della finale degli Us Open 2015, tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci, evento eccezionale, unico nella storia del nostro tennis a livello assoluto.
Ma i maschi hanno latitato a lungo ai Campionati degli Stati Uniti, diventati Us Open con il 1968: l’impresa di Matteo Berrettini e Jannik Sinner è senza precedenti in terra americana.
Gli Us Open lo hanno sottolineato con un tweet dedicato.
???????????????? pic.twitter.com/V9DWwzpPY8
— US Open Tennis (@usopen) September 6, 2022
Berrettini e Sinner avevano colto lo stesso prestigioso risultato assieme lo scorso gennaio agli Australian Open, altra prima assoluta.
Prima del loro avvento infatti il tennis italiano era riuscito ad esprimersi a così ad alto livello con più di un rappresentante solo sulla terra battuta parigina del Roland Garros: nel 1948 con Marcello Del Bello e Gianni Cucelli (arrivati fino ai quarti di finale), nel 1956 con Beppe Merlo (poi semifinalista) e Nicola Pietrangeli, nel 1960 con lo stesso Pietrangeli (vincitore del torneo) e Orlando Sirola (semifinalista) e nel 1973 con Adriano Panatta (in semifinale) e Paolo Bertolucci (quartofinalista).