La Federazione Tennis Francese ha deciso di escludere Benoit Paire dalle Olimpiadi per violazioni del codice etico. Al centro del procedimento, l'ultimo game con Cerundolo a Buenos Aires
23 aprile 2021
Benoit Paire non parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo. E' questa la decisione della Federation Française de Tennis, che l'ha accusato di violazioni al codice etico. Al centro del procedimento, come spiega il comunicato della FFT, la sfida di Buenos Aires contro l'argentino Cerundolo, disputata lo scorso 4 marzo.
In quell'occasione, Paire ha litigato all'arbitro, sputato sul segno di una palla discussa e buttato a caso i suoi servizi nell'ultimo gioco. Poi, la sera, è andato a ballare in un locale, per giunta senza mascherina, documentando il tutto su Instagram.
"Vista la ripetizione di comportamenti profondamente inappropriati da parte di Benoît Paire, il Comitato Esecutivo della FFT, su proposta del direttore tecnico Nicolas Escudé, dopo aver consultato Sébastien Grosjean, capitano della squadra francese di Coppa Davis, ha deciso di escludere il giocatore dai prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo" scrive la FFT nel comunicato ufficiale con cui annuncia la decisione.
"Il 4 marzo 2021, durante la sua partita contro l'argentino Francisco Cerundolo nel secondo turno del torneo ATP di Buenos Aires, Benoît Paire si è comportato in modo antisportivo e inappropriato sia in campo, sia fuori.
Tale comportamento non era isolato (precedenti vari episodi di racchette rotte, imprecazioni, ecc.), Il comitato etico della FFT aveva deciso per la prima volta di applicare dell 'articolo 28 del Regolamento Amministrativo in base al quale ha l'obbligo di garantire il rispetto delle regole e dei principi etici applicabili a tutti i giocatori del tennis francese".
La FFT rivela anche che il presidente Gilles Moretton "ha parlato con Benoît Paire per ricordargli che i giocatori professionisti hanno il dovere di rispettare i valori dello sport e del tennis".
Il 31enne di Avignone ha inviato una lettera di scuse al comitato etico, "riconoscendo che il suo comportamento era stato inappropriato" ed esprimendo allo stesso tempo "il suo desiderio di migliorare", come riferisce la Federazione.
"Nel parere espresso il 12 marzo, il Comitato Etico ha ritenuto che il comportamento del giocatore fosse in contraddizione con i valori del tennis che compaiono nel Principio 1.1 del Codice Etico della FFT (rispetto del gioco, dei luoghi e delle attrezzature, delle regole, di se stessi, degli altri, delle istituzioni sportive e pubbliche del proprio paese, del fair play o anche dell'autocontrollo). Ma aveva preso in considerazione la sua lettera di scuse e quindi escluso un deferimento agli organi disciplinari della Federazione, mentre invitava solennemente il giocatore a conformarsi in ogni momento ai valori del tennis e a cambiare il suo atteggiamento per il futuro".