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A Charleston balla Belinda

Primo titolo sulla terra battuta per Bencic, che supera Ons Jabeur e risalirà al numero 13 nel ranking WTA.

di | 10 aprile 2022

Il primo titolo sulla terra battuta di Belinda Bencic è realtà. Al termine di una finale piena di incertezze, di allunghi e riprese, la svizzera ha trionfato al WTA di Charleston superando 6-1 5-7 6-4 Ons Jabeur, che nell'unico precedente confronto diretto si era ritirata sotto 7-6(2), 4-3 a Madrid l'anno scorso.

Bencic è la prima svizzera in finale dal 2006, quando Patty Schnyder perse la sua seconda finale a Charleston contro Nadia Petrova, dopo aver eliminato tra le altre Justine Henin, allora testa di serie numero 1.

Grazie al successo su Jabeur, Bencic riporta così la Svizzera nell'albo d'oro del classico torneo sull'har-tru, la terra verde negli Stati Uniti, dal 1999: in quell'occasione si impose Martina Hingis. E pensare che prima di questo torneo, Bencic aveva vinto solo una partita su cinque contro una Top 10 sulla terra battuta. In questa settimana ha raddoppiato il bottino con la rimonta thrilling su Paula Badosa da sotto 2-6 2-4 e il successo in finale sulla prima donna araba entrata fra le prime dieci nel ranking WTA.

Oro olimpico a Tokyo l'estate scorsa, Bencic ha dominato il primo set e ha retto il ritorno della tunisina che ha infiammato il pubblico a suon di passanti stretti e palle corte nel secondo parziale. Ha festeggiato così il suo sesto titolo WTA in quattordici finali in carriera, la prima sulla terra battuta. E si è così assicurata la certezza di risalire al numero 13 del ranking WTA.

Jabeur, che inseguiva il primo titolo sulla terra nel circuito maggiore, ha subito la quarta sconfitta su cinque finali WTA, la seconda consecutiva a Charleston. Un anno fa, infatti, era arrivata alla sfida decisiva nel WTA 250 organizzato in questo impianto dopo il tradizionale WTA 500 in cui si era fermata in semifinale. 

Dopo un primo set dominato, Bencic subisce il ritorno di Jabeur già capace di vincere in rimonta in semifinale contro Anisimova. Unica tunisina in Top 700, Jabeur ha alzato il suo livello di gioco contro il servizio della svizzera nella seconda metà della finale. Ha riportato il suo rendimento sui livelli ammirati nei turni precedenti in cui ha vinto complessivamente il 51,1% dei punti giocati in risposta. 

Bencic, che al contrario aveva vinto il 66,5% dei punti giocati al servizio prima della finale, si è trovata a giocare un'altra partita dalla metà del secondo set anche a causa della minore efficacia proprio della sua prima di servizio.

Dopo uno scambio di break e controbreak nei primi due game del set, la tunisina allunga 4-2 ma nel gioco successivo perde di nuovo il servizio. Tuttavia Jabeur, più convincente in risposta, completa il terzo break nel game che chiude il set.

I colpi di scena non sono certo finiti. Nel terzo set, infatti, la metà dei game è vinta dalla giocatrice in risposta. La successione di bei colpi ed errori, tensioni e motivazioni, mantiene la finale sul filo dell'incertezza. Fino alla gioia commossa di Bencic per un successo che allarga gli orizzonti per il 2022.

MARIA, TRIONFO DA RECORD A BOGOTA

Si è concluso anche il WTA di Bogotà. Alla Copa Colsanitas presentado por Zurich ha trionfato la tedesca Tatjana Maria che ha conquistato il suo secondo titolo in carriera nel circuito maggiore. In una sfida fra qualificate, ha sconfitto 6-3 4-6 6-2 Laura Pigossi.

Maria ha due figlie: Charlotte, nata nel 2013, e Cecilia, nata nell'aprile del 2021. Dopo la pausa per la seconda maternità, la tedesca è tornata nel circuito ed è diventata la prima giocatrice a vincere un titolo dopo essere diventata mamma due volte negli anni Duemila. Curiosamente, la tedesca ha ottenuto i suoi migliori risultati dopo la nascita della primogenita. Ha infatti raggiunto il best ranking di numero 46 nel 2017 e festeggiato il primo titolo WTA a 's-Hertogenbosch nel 2018.

A Bogotà si è presentata da numero 237 del mondo. E questo la rende la campionessa con la più bassa classifica in un torneo WTA dall'affermazione dell'allora numero 299 WTA, la russa Margarita Gasparyan, a Tashkent nel 2018.

 
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